mercoledì 31 dicembre 2008

Auguroni


Oggi non ho molta voglia di miagolare. Vorrei solo fare gli auguri a tutti, umani e animali, affinché i sogni di ognuno si realizzino quanto prima in quest'anno che sta per iniziare. Il 2008 è stato difficile per tutti: io stessa ho sofferto, ho dovuto subire un ciclo di cure. Ho notato che intorno a me, a cominciare dalla mia bipede, molti hanno patito a causa di persone malvagie. A lei hanno fatto mobbing ingiusto, ma tanti hanno avuto problemi di lavoro, altri di sentimenti e di salute. Vorrei che le persone buone, quelle che amano noi creature di altre specie, siano felici e ci continuino a coccolare con affetto.

lunedì 29 dicembre 2008

Aristopretty


Brr, che freddo! Meno male che me ne sto spaparanzata sul letto della mia bipede avvolta nelle coperte! Però penso a quanti cuccioli sono per le strada al gelo. Mi dispiace, spero che molti di loro troveranno nell'anno che sta per arrivare una casa e un umano che se ne prenda cura. Un'idea potrebbe venire andando al link http://aida.misha.cc//. Ci sono le foto di cani del rifugio delle mie amiche volontarie e anche di chi è in “lista di attesa per un'adozione”. Magari diventano tutti “Aristogatti” come me. Eh sì, io sono una nobile! Non avrò il sangue blu, ma lo spirito da gentildonna un po' snob, nascosto sotto gli artigli, c'è. Avrei potuto sostenere il provino per Duchessa, privilegiata e viziata come sono! Noi della famiglia felina abbiamo visto per l'ennesima volta l'altra sera in tv il classico della Disney. Devo confessare di avere un debole per Romeo e i suoi amici musicisti, in fondo sono una rockettara nel cuore. Però la scena romantica me l'assorbo tutte le sere. Non ci sarà la luna, non saranno sui tetti, ma Joy e Stella sono presi proprio come Duchessa e Romeo, attorcigliano le code come loro. Sono teneri.
Soprattutto Stella che è innamorata cotta, guai a chi le tocca la luce dei suoi occhi, lo vorrebbe tutto per sé, ma è impossibile perchè Joy è il più amato di casa: dalla bipede, da me e da Gold, con cui gioca sempre e Stella è gelosa della piccola peste che distrae il suo amore da lei. Siamo proprio una banda scatenata come gli “Aristogatti”! Però in questi giorni di festa non ci siamo solo divertiti. Sono appassionata di Storia e, anche se al Novecento preferisco il Rinascimento, ho “letto-ascoltato” un audiolibro. Si intitola “Fedele alla mia stella”, si tratta di un volume di “Phonostorie”, una collana dedicata ad illustri personaggi del XX secolo, che parla di Alcide De Gasperi: sono discorsi pubblici, lettere a politici, amici e familiari per descrivere lo statista interpretate da attori come Paolo Bonacelli e Sonia Bergamasco, con musiche originali che comprendono pure un brano di Niccolò Fabi, “Offeso”, in un'inedita versione acustica. Bah, per ora ho finito di fare la seria, torno a ronfare....

mercoledì 24 dicembre 2008

Desperate cats


E' arrivato il giorno tanto atteso. Chissà, magari Babbo Natale mi porta una confezione gigante di scatolette nuove, visto che mi piace cambiare e se non ho quella che preferisco piuttosto faccio la fame. Vabbè, smettiamola con i sogni. Certo che noi gatti siamo davvero speciali. Se ne sono accorti pure quelli di Animal Planet, il canale numero 421 di Sky. Hanno realizzato una serie interamente dedicata a noi e ispirata a “Desperate Housewife”, uno dei miei telefilm preferiti. Dal 9 gennaio alle ore 20 partiranno otto episodi di “Desperate House Cats”, un'inedita docu-soap per capire cosa facciamo noi quando gli umani ci lasciano solo in casa. Beh, avrebbero potuto contattarmi per fare la sceneggiatrice.... Ne so talmente tante! Io ad esempio ronfo sul divano, Stella si fa audace e lascia i suoi nascondigli sopra la credenza e si piazza sul letto della bipede oppure si fa coccolare da Joy, che invece è un tipo curioso e gratta la porta degli armadi chiusi sperando di aprirle. Ma il vero tormento, quello che avrebbe potuto essere il protagonista assoluto di “Desperate House Cats” (che poi non siamo molto disperati, è un altro discorso...) è Gold, quella peste a quattro zampe, coda e baffi! Lui sì, che è scatenato.
Salta a destra e sinistra, distrugge con i denti la carta da cucina, frantuma i sacchetti della spesa, sparge la lettiera dappertutto, sradica le piante e rompe i vasi. Insomma, un terremoto. L'ultima sua avventura è quella di saltare sull'armadio e gettarsi da lì. Senza contare quando è in vena di fare Tarzan e si arrampica sulle piante più alte, per poi addormentarsi come un angioletto dentro un cestino o sotto il termosifone. Sono curiosa di vedere se quelli di Animal Planet si occupano di appartenenti alla mia razza di questo tipo. Credo che tutti i bipedi che amano i mici e che si chiedono cosa faccia il proprio adottato quando è in casa da solo, troveranno risposte nella soap. Intanto, faccio tanti miaoauguri di Buon Natale, affinchè il ciccione vestito di rosso porti a tutte le creature viventi serenità, rispetto reciproco e amore.

lunedì 15 dicembre 2008

Note di tristezza




Questa pioggia mi incupisce: ci mancava pure il diluvio, così la bipede non ci fa nemmeno uscire sul balcone! Non basta che ci sia il Natale a mettermi tristezza! Eh già, tutti a dire che è una festa gioiosa, ma a me fa venire pensieri malinconici, mi fa ritornare in mente chi non c'è più, mio fratello, la signora che mi ha accudito i primi anni, le mie coinquiline che sono in Paradiso, Pici e Nerina, per non parlare della brutta notizia che ho avuto: un mio amico del mare, Killer, è finito investito da un'auto (lo vedete nella foto, quando era bello e sano). Maledetti guidatori che non fanno attenzione e ci sterminano sulle strade! Che cavolo aveva poi quello a correre su una strada dove d'inverno ci passano in pochi? Non li comprenderò mai gli umani. Capite bene che sono davvero depressa, questi giorni. Così per sollevarmi il morale ho voglia di sentire musica, quella che passa la radio. E non c'è niente di peggio: possibile che tutti, ma proprio tutti, debbano essere così depressivi! Da Tiziano Ferro a Laura Pausini e Biagio Antonacci, c'è da morire. Ma cosa gli ha preso ai cantanti? Va bene, prese a piccole dosi sono belle canzoni, ma insieme sono da harakiri....

Se poi la radio ti passa uno dietro l'altro Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori e Ivano Fossati, ho pronto l'artiglio da infilarmi nelle vene.... Ok, non sono politicamente corretta, ma chisse ne frega. Voglio divertirmi con la musica e non sono una di quelle romanticone melense da estremismo sentimentale, dove tutto fa rima con amore e cuore. Sono una cinica ed esigente, io. Ho il mio caratterino, lo so, come quando faccio la fame piuttosto che mangiare la pappa che non gradisco più.... Per distrarmi dai miei foschi pensieri, tento di convincere la mia distributrice di coccole (visto che non ci casca a cambiarmi per l'ennesima volta il cibo) a infilare nello stereo qualche cd. Ecco Giorgia, non mi è mai piaciuta con quell'aria da prima della classe, non mi ha mai trasmesso un'emozione... l'ho detto che non sono politicamente corretta! Lei si impegna, come in questo “Spirito libero, viaggi di voce”, monumentale raccolta con tre inediti. E' brava, brava, brava, però mi annoia. Ecco Giusy, la rivelazione del momento. Anche lei ci dà giù di brutto con la tristezza... e poi dopo due canzoni la sua voce mi fa rizzare i peli. Proviamo con Britney Spears e “Circus”. La copertina mi fa venir voglia di graffiarla tutta, chissà i grafici quanto hanno lavorato per renderla così! E poi che strazio, è solo un personaggio da gossip, ormai. Meglio l'antagonista Christina Aguilera, che ha pubblicato un best: lei sì che mi piace, ha voce e carisma... Adesso, però, voglio provare ad entrare nel clima natalizio e mi “sparo” una bella versione punk di “White Christmas” a firma di Enrico Ruggeri... almeno mi mette un po' di carica. Però ne ho anche per lui: mi fa sempre leccare i baffi come cantautore, ma non mi va giù l'idea che si sia ridotto a fare jingle per la pubblicità... anche se è bravo pure lì!

martedì 2 dicembre 2008

Diva e micia



Ormai sono una vera diva! E come ogni stella che si rispetti ho avuto anch'io il mio servizio fotografico con i fiocchi! Finirò sulle pagine di “Diva e Donna”, mica male, vero? Ok, la protagonista non sono io, ma il mio amico Beppe Convertini: a lui è dedicato l'articolo della rivista perché avrebbe voluto fare il veterinario, se non fosse riuscito a diventare attore. Caro Beppe, c'è sempre un'altra possibilità nella vita e non si sa mai, visto come sei stato tenero con noi animali. Sapevo che adori i cuccioli di ogni specie e ho notato una certa predisposizione a coccolarci... Ma per fortuna non ci ha impiantato nessuna siringa nella pelle né ci hai operato a vanvera! Comunque, grazie a te e al nostro comune amico Matteo, ora potrei diventare una diva anche sulla carta patinata! E non solo io. Ho diviso i flash del paziente e simpaticissimo fotografo Franco con il mio coinquilino Joy: io e lui siamo stati tranquilli tutto il tempo, bellissimi e dolcissimi, persino quando abbiamo posato con i tre allegri cagnolini Sissi, Angel e Rocky. Loro sono davvero molto carini, tutti infiocchettati e cotonati, bianchi come la neve. Siamo stati tutti a nostro agio grazie ai rispettivi bipedi e alla nostra adorata dottoressa Rosella Tancredi dell'Ambulatorio Veterinario Serafico, qui a Roma. Lei ci cura, ci vuole bene, ci fa le carezze, insieme alla sua assistente Donatella che ha sempre confessato un debole per me... Normale, chi sa resistere ad una faccetta furba come la mia? Io a Donatella e a Rosella devo il fatto di stare bene nonostante la mia veneranda età. Sono due ragazze che fanno il loro mestiere, a volte duro come quando tocca salvare gli animali od operare per far guarire, con passione e soprattutto vivendolo come una missione benefica, come dovrebbero fare tutti i medici, per animali e per umani. Purtroppo, spesso non è così: ne so qualcosa perché ne ho conosciuti di veterinari, uno era avido e pensava solo ai soldi, un altro ha diagnosticato un tumore a mio fratello senza nemmeno visitarlo, e ne avrei altri di esempi. Ma poi, grazie ad amici comuni, sono arrivata a Rosella che ha salvato mio fratello prima e poi me, oltre a occuparsi come un angelo custode di tutta la mia famiglia felina. Beh, si dice chi trova un amico trova un tesoro. Io ne ho trovati tanti.... anche in Beppe che mi ha fatto il dono di apparire su una rivista!

venerdì 28 novembre 2008

Babbi Natali, regali & canzoni

Avvertimento: non ho lo spirito natalizio. Sono convinta che per far del bene non serva aspettare quel fatidico giorno dell'anno. Quel pizzico di atmosfera romantica e retrò legata al Natale ormai è finita da un pezzo: da quando hanno deciso che le luminarie si mettono per le strade già a metà ottobre, che i regali si devono assolutamente comprare a tutti anche a quelli che non sopporti se no ci fai figuracce, che i panettoni trionfano in bella vista nei supermercati così arrivi al 25 dicembre con dieci chili in più perchè nel frattempo li hai divorati! Insomma, sono anni che ho perso quel barlume di spiritualità che avevo e intorno a me vedo solo ipocrisia e finzione per queste feste. Non capisco perchè, poi, mi tocca stare un giorno intero da sola perchè la mia bipede è costretta ad andare a pranzo dai parenti: lei non ha manco voglia di vederli e preferirebbe stare con me e gli altri coinquilini. Lo so, sono drastica, io il Natale non lo sopporto proprio. Così come odio quei Babbi Natale penzolanti dai balconi di ogni palazzo che ci circonda: li estirperei con un artiglio ben piazzato!

E sono d'accordo con Alessandro Haber che ha mandato su youtube un video-appello contro l'immagine del pacioso dispensatore di regali facendolo diventare un rivoluzionario portavoce del Fronte di Liberazione dei Babbi Natale. L'attore dà appuntamento per saperne di più a Milano il 30 novembre 08 alle ore 12. Io non ci sarò perchè vivo a Roma, ma condivido l'idea di tagliare le spese natalizie superflue in un periodo di crisi.

Se invece volete vedere il pupazzo in molta carne e vestito rosso, no non il Gabibbo, ma il vero Santa Claus, potete andare a Roseto degli Abruzzi, il 13 e il 14 dicembre, per la quarta edizione del Raduno Nazionale dei Babbo Natale. Per partecipare sono richiesti, oltre alla maggiore età, la simpatia ed uno spirito fanciullesco. Molte le prove alle quali saranno sottoposti i Babbo Natale: gare di ballo, di agilità, di risata, di fitness e di "abbuffate". Ma cosa non si fa per conquistare il titolo più ambito dell'anno? Il tutto si svolgerà in un paesaggio lappone, con tanti stand e mercatini. I protagonisti però saranno i bambini delle scuole materne ed elementari, come è giusto che sia per una festa dedicata a loro e che i grandi hanno voluto far propria. Sarà una giuria di bimbi ad eleggere il Babbo Natale migliore.
Ancora Natale in giro per l'Italia. A partire dal 29 novembre e fino al 6 gennaio, a Govone-Alba, provincia di Cuneo, andrà in onda il Christmas Film Festival, una rassegna di cinema dedicata alla festività, vista non solo come vacanza e disimpegno, come con il classico Cinepanettone, ma anche come momento di incontro e riflessione.

Lo spirito natalizio ha invaso anche la musica. Ormai anche i divi italiani sono sulle orme dei big americani che aspirano ad incidere canzoni tradizionali. Tra chi ci ha provato ci sono i Neri Per Caso, sull'onda del successo (perchè a Natale non si fa niente per niente e le ristampe, le edizioni delux e i best non si contano più da tempo immemorabile, da quando la discografia e gli artisti sperano nei regali obbligatori a racimolare qualche soldo in più). “And so this is Christmas” è la ripubblicazione (appunto...) di un cd natalizio che la band salernitana ha edito nel 1996: a brani storici come “Jingle bells”, “White Christmas” e “Oh happy Day”, hanno aggiunto, tanto per gradire e per dare qualcosa di nuovo, “Santa Claus is coming to town” e “Give peace a chance”.
Insomma, di questo passo al 25 arriveremmo arcistufi e con i peli arruffati da tutte queste sdolcinate tentazioni pro-Natale. Ora basta. Vado a mettere sul cd “Do they know it's Christmas?”, magari risentire gli U2, George Michael, i Duran Duran e gli Spandau Ballet insieme mi rimetterà di buon umore e mi farà accettare l'arrivo del Natale.... Ma siccome sono anch'io contraddittoria, ammetto che mi piacciono gli addobbi a casa. Tanto più che la mia umana è un tipo creativo e non fa il solito alberello spelacchiato, ogni volta si inventa qualcosa di diverso. Per me è una pacchia far oscillare con la mia zampetta le palline sistemate dovunque... Però ho paura che quest'anno con quella peste di Gold al suo primo Natale non starò tranquilla un attimo...





martedì 25 novembre 2008

E' qui la festa!





Festa! E' arrivato anche per noi, ex cuccioli abbandonati, il momento di festeggiare l'orgoglio felino e canino! Sarà una settimana intera dedicata a noi mici e cagnolini! Ad organizzarla sono le mie amiche volontarie del rifugio dell'associazione Aidae. Vi ho già parlato di loro. Sono quelle che hanno salvato dalla strada e da una vita di stenti centinaia di animali, tra cui i miei coinquilini Stella e Joy. La presidente Michela, una ragazza dolcissima che fa un sacco di sacrifici per aiutare le bestiole, ha ideato la prima edizione di “Eur Natura & Cultura”, un grande evento che si svolgerà dal 29 novembre al 6 dicembre 2008 al Palazzo degli Uffizi, tra piazza Virgilio Testa e viale Civiltà del Lavoro, a Roma. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare. Le occasioni per divertirsi e passare un giorno in relax sono tante: ci saranno sfilate di amici a quattro zampe, dedicate a meticci fantasia, che saranno al guinzaglio dei propri padroni. Saranno premiati per la simpatia e non per il pedigree. Sarà una gara giocosa che permetterà di aiutare chi cerca ancora il sogno della propria vita. L'appuntamento finale è previsto per il 6 dicembre alle ore 15 e per partecipare l'iscrizione è di cinque euro che verranno devoluti interamente in beneficenza. Riconoscimenti anche al cucciolo più rotondo, il super Panzerotto (che dire, Joy in questo sarebbe avvantaggiato), al più anzianotto (e quello è mio diritto!), al più birba (anche in questo caso, sono ben rappresentata da quella peste di Gold). Peccato che sia riservato ai cani, se no la nostra famiglia avrebbe conquistato tutto! Inoltre, l'associazione sarà protagonista di una serie di iniziative a favore della cultura animalista e in aiuto degli animali, il tutto tra bancarelle e stand dove si potrà fare shopping e magari trovare un regalino in vista del Natale. In vendita, anche il calendario 2009, di cui ho già parlato in un post. Per informazioni contattate Michela al 347 7169048 o alla mail michela@aidaea.it, l'altra volontaria Roberta al 335 7419221 o alla mail roberta@aidaea.it, oppure visitate il sito www.aidaea.it. Non mancate!

venerdì 21 novembre 2008

Lavoro, donne e premi


Sono una tosta, ve ne sarete accorti. Non sono quello che voi umani definireste come “gatta morta”, anzi, tutto il contrario. Nella foto, mi vedete come dalla mia postazione sopra il letto della bipede osservo la situazione intorno a me: credetemi, non mi sfugge nulla! Sono combattiva e tenace come Angelina Jolie in versione eroe. Ma resto pur sempre una femmina e i complimenti mi fanno piacere, così credo facciano a tutte le umane. E' di loro che voglio parlare stavolta, delle donne che non si abbattono e tirano fuori gli artigli. Ci sono due serate dedicate a bipedi così. Una è il Premio Minerva, un prestigioso riconoscimento fondato da Annamaria Mammoliti, direttrice della rivista “Minerva”. La XIX edizione si svolge a Roma, alla Galleria Doria Pamphili lunedì 1 dicembre 2008: verranno assegnati premi a “donne che operano nei campi del “sapere” e rappresentano esemplari modelli femminili per le capacità professionali e la Posività di cui sono portatrici, valorizzando il proprio patrimonio di Umanità, Conoscenza, Tolleranza e Laboriosità”: recita il comunicato stampa. Io mi auguro che a tutte queste qualità, le premiate aggiungano anche l'amore per gli animali. Ma siccome non sono delle stupide, penso che sia così. Alla presenza di ministre e parlamentari, verranno consegnate le statuette a varie personalità in vista in molti campi, dal giornalismo (chissà magari in futuro... potrebbe toccare a me!, sempre se si aprano alle gatte con il taccuino...) all'arte, all'economia, all'imprenditoria. Alla serata ci sarà “L'uomo dell'anno”, secondo Minerva, Luca Zingaretti. Eh già, le donne saranno pure

toste e impegnate, ma gli occhi sono fatti per guardare e un tipo affascinante come l'attore è ben gradito!

L'altra serata è aperta sin da subito agli uomini, nel senso che premia pure i maschietti forti e impegnati. Si tratta del “Gala Premio nazionale per il lavoro”, è arrivato alla seconda edizione e si svolgerà mercoledì 3 dicembre 2008 all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Sarà un appuntamento con i fiocchi, con tanto di ripresa per Rai Due e la conduzione di Milo Infante e Monica Leofreddi. Alla presenza del gotha della finanza, della politica e del lavoro italiano, ci saranno ospiti, musica e divertimento: canteranno Luca Barbarossa, Mimmo Locasciulli, oltre a due musiciste che mi stanno molto simpatiche, una perchè la conosco praticamente da sempre, ovvero Andrea Mirò, l'altra perchè so che una che si porta sempre dietro il suo cagnolone, Tosca. Gli altri interventi saranno con sportivi che hanno reso lustro all'Italia, come le due donne toste, giusto per riallacciarmi al motivo di questo post, la schermitrice Giovanna Trillini e la judoka Giulia Quintavalle, oltre al nuotatore Domenico Fioravanti e al pugile Clemente Russo, fresco reduce da “La Talpa”. Chissà se racconterà qualche aneddoto sulle tarantole che hanno camminato sul suo corpo!






martedì 11 novembre 2008

Gioia e tormento


Tra pochi giorni sarà l'anniversario di Joy, il mio adorato coinquilino. E' arrivato in casa nostra il 13 novembre 2004 e ora è il momento di raccontarvi la sua storia. Quel giorno la bipede era andata al mercatino domenicale che si organizza nel nostro quartiere, non aveva nessuna intenzione di prendersi un micio, anzi se fosse passata davanti al banchetto dei volontari dell'Aidaea, il rifugio dei cuccioli abbandonati, avrebbe tirato dritto, perchè lei è sensibile e non voleva ritrovarsi con il terzo gatto in casa, dopo me e mio fratello Tomi. E invece, il destino ci ha messo la zampa. Mentre lei girava la testa per non vedere i micini, lui ha gridato con tutto il suo fiato in gola. Joy è così, appena ha visto la nostra umana ha capito che era la donna della sua vita e non se l'è fatta scappare. Era stato trovato triste, solo e affamato da una volontaria in un garage di Frosinone ed era stato proposto per un'adozione, ma lui ha saputo subito dove voleva andare: a casa mia! Così ha chiamato la mia umana miagolando a più non posso e quella si è girata: colpo di fulmine. E' bastato questo perchè i due si innamorassero follemente, proprio come nelle fiabe. Lui era davvero bello, bianco e beige con gli occhioni nocciola, splendido lo è anche adesso, ma a due mesi era irresistibile. Poi ci si metta che è pure simpatico, bonaccione, curiosone. La distributrice di coccole è caduta lessa davanti alle sue zampe. Paola, la ragazza dietro lo stand, non aveva mai visto una di più decisa di lei: voglio lui, punto. Nel giro di poco, dopo le domande di rito e la mostra di foto mie e di Tomi a garanzia che lo avrebbe trattato bene (lui lo sapeva già, mica è scemo) si è ritrovato tra le sue braccia. Foto e complimenti di rito e poi casa... dove l'attendevo io, minacciosa. Il primo impatto non è stato certo facile: cosa ci faceva questo intruso nei miei appartamenti? Attentava alla mia supremazia? Siamo matti? Mio fratello non se l'è mai filato, lui era troppo buono ed era anche malato. Io, invece, da viperetta quale sono, non gliene ho fatte passare una. L'ho menato di santa ragione per quindici giorni di seguito, poi mi sono arresa, conquistata anch'io dalla sua simpatia e tenerezza. Da quel momento siamo inseparabili: giochiamo, ci rincorriamo, dormiamo insieme, lo lecco. Ha stuzzicato il mio istinto materno e mi ha aiutata a superare il brutto momento della dipartita di Tomi. Piuttosto che lasciarmi andare alla disperazione, ho scelto di vivere e di occuparmi di Joy. Un nome perfetto per lui che ha portato gioia in questa casa: gli piace entrare nel frigorifero in pieno inverno, mettersi nella cassetta della verdura, è goloso di insalata e cioccolata, segue l'umana in bagno per farsi fare le coccole sul tappetino, parla. Sì, è un vero chiacchierone nato. Ha tutta una tonalità di miao da usare per qualsiasi cosa, da farsi aprire l'armadio per curiosare dentro a quando vuole i croccantini. Ora è diventato un piccolo vitello, tanto è grasso. Fino a pochi mesi fa era beato tra le femmine, un harem: io, Stella, e la bipede. Adesso divide l'ultima con Gold, la peste di cui vi ho parlato. Joy è la sua vittima preferita: lo morde, l'attacca, lo rincorre, gli fa fare tutto quello che vuole. Un vero martire. Joy è il preferito di tutti a casa: di Stella, che morirebbe senza di lui ed è gelosa delle attenzioni che riceve Gold, della distributrice che se lo spupazza sempre e non lo rimprovera mai, del piccolo terremoto che se lo rigira come un pedalino, e mio, che gli voglio un bene dell'anima e che lo riempio di leccate e baci quando posso. Lui ricambia noi tre con grandissimo amore e dolcezza.

venerdì 7 novembre 2008

Sabrina tra gli orsetti



Diventerò una star, una celebrità! Come dicevano i Finley. A loro, con questo tormentone, è andata bene, chissà se porterà fortuna anche a me. No, non sono afflitta da mania di protagonismo come tutti quelli che sono in tv o che voglio apparirci! Mi accontento di scrivere quello che mi pare e di questi tempi è già un lusso. Oggi, infatti, voglio parlare di una che è stata sul serio una star, un'icona degli anni Ottanta. Io all'epoca non ero ancora sulla terra, ma la mia bipede sì e mi ha tenuto al corrente. E poi me ne ha parlato tanto il mio amico Walter. A dire la verità, questo post è una pubblicità per lui più che per la star di vent'anni fa. Walter è un simpatico ragazzo dagli occhi celesti che mi spupazza ogni volta che viene a trovarmi: lui e la mia umana sono molto amici. Mi piace perchè mi fa sempre tante carezze, più che ai miei coinquilini: da qui si capisce che è intelligente, ha un'unica pecca, a casa ha un cane. Ma lo perdono per questo, anche perchè ha salvato la cagnolina da una vita di stenti in mezzo alla strada. Walter fa il grafico ed è anche bravo: ha ideato la copertina della raccolta di canzoni appena pubblicata da Sabrina Salerno. Sì, è lei l'icona del passato tornata alla ribalta. Non la conosco personalmente, ma a vederla così formosa mi sta simpatica: preferisco gli umani in carne a quelli solo ossa. Almeno se ti prendono in braccio non rischi di farti male con gli spigoli appuntiti del loro scheletro. Non so cosa ci trovino quegli umani che vogliono le donne magre come un manico di scopa! Bah, mi sto distraendo dall'argomento principale del post.

Volevo anche dire che Walter organizza insieme a Giulio (un altro amico della mia bipede e mio: l'adoro perchè non molla un secondo il suo dobermann invecchiato e malato e in più la mamma di Giulio è una signora speciale, che accudisce un sacco di gatti di tutte le età) alcune serate in discoteca. La prossima sarà all'Alpheus di Roma il 15 novembre 2008 con ospite proprio la Salerno, impegnata in un mini concerto con i successi che l'hanno resa famosa anche all'estero, come “Boys Boys Boys” e “Sexy Girl”, più alcuni inediti come il singolo “Erasure /Rewind”. Io non potrò andare, l'orario è troppo tardi per me e non amo i luoghi affollati e chiassosi come le discoteche, ma chi vuole può contattare Giulio e Walter, che poi fanno capo alla Bears In Rome. Sempre di animaletti si tratta!

martedì 4 novembre 2008

Cani, mici e company


Amo molto l'autunno, per i colori, il tepore quando c'è il sole che mi consente il mio hobby preferito: stare stravaccata sul balcone. E invece, piove, piove, piove. Che noia! Devo ripiegare sul divano! Da qui, comodamente, controllo la situazione familiare e ricevo notizie degli amici. E' di loro che oggi vi voglio parlare. Una micetta deliziosa e due cagnoloni che sono sempre alla ricerca di coccole. La mia bipede è una sorta di zia per loro, quando li va a trovare le saltano in braccio...

ed è una fatica! Sono pesanti, mica come me che sono un fuscelletto! Abitano in una splendida casa

affacciata sul lago di Castelgandolfo, in compagnia di una ragazza meravigliosa: bella, brava, buona e dolce. Anche loro sono stati fortunati ad essere adottati da umani speciali. Soprattutto i mici: la capostipide è arrivata per puro caso, fu trovata piccolissima e miagolante sotto le ruote di una macchina parcheggiata. Una volta adottata ha cominciato a correre felice nel giardino, ha fatto amicizia con il cane di allora, Philly, un pastore scozzese mai dimenticato tanto era affettuoso. Philly era innamorato perso della mia bipede e lo capisco! Dopo di lui, nel giardino sono arrivati altri due cuccioloni di “lassie”, quelli che vedete nella foto: Argo, il maschietto molto zuccheroso, e Dea, una “attirabaci” timidissima. Ogni volta che la mia umana va a trovarli, non la mollano un secondo, la riconoscono appena varca con la macchina il cancello e poi l'abbracciano, nel vero senso della parola, attorcigliandole le gambe con le loro zampe. E' proprio vero che noi cuccioli capiamo al volo quali sono le persone che ci vorranno bene. Quando la bipede ritorna da me, non faccio che odorare i suoi vestiti che sanno di cane... Sono gli unici cani che riesco a sopportare! Argo e Dea, invece, sono molto amici di gatti: hanno adottato come amici di giochi e cibo una serie infinita di micini, tutti discendenti dalla prima abitante del giardino. Con il tempo c'è chi è purtroppo volato in cielo, chi ha preferito altri lidi e chi è rimasto. Come Pepe, la signorina che vedete nella foto. Lei è un po' selvatica, non si fa prendere né coccolare. Possono farlo solo i suoi cani, che la proteggono dai malintenzionati. Io, però che sono coccolona di natura, proprio non li capisco i miei “colleghi” che non si fanno accarezzare... Non sanno cosa si perdono! Eppure ne ho una in casa che è così, Stella. Continuo a chiederle perchè non si fa toccare dalla nostra bipede, eppure dorme con lei tutta la notte occupandole tutto il letto e quella non fiata! Comprendo che uno è diffidente verso l'umano che non si conosce perchè non sai se è buono o un bastardo nell'animo, anche se il nostro istinto non fallisce mai. Ma quando sai che la distributrice di coccole è affidabile, io non perdo un bacio o una carezza ricambiando con un sonoro prrrrrrrrrr! Non sono mica scema!

sabato 1 novembre 2008

Emanuele Bosi: cinema, amore e...gatto

Miaooo, che gioia! Avrei voglia di miagolare di felicità. Finalmente l'ho trovatoooo! Dopo una serie di cinofili, ho scovato il mio “gattaro”. Allora c'è qualcuno che ci ama anche nel mondo dello spettacolo! E visto che sono una micina fortunata, il gattofilo in questione è un ragazzo carino e simpatico. Pure intelligente, visto che è un distributore di coccole e cibo e sottosta agli ordini del suo felino. Il bipede in questione è Emanuele Bosi, l'abbiamo appena visto in tv nel film “Ovunque tu sei”, ma presto, giusto giusto per San Valentino, sarà nei cinema come protagonista di “QPGA”, la pellicola che prende ispirazione dal famosissimo successo di Claudio Baglioni, “Questo piccolo grande amore”. Sicuramente diventerà un idolo delle teenager, ha tutti i numeri per esserlo, gatto compreso.

Miao Emanuele, sono davvero estasiata di conoscerti.

“Grazie, ma immagino sia perchè dopo tre cinofili hai beccato uno che ha un gatto”

Anche. Ma non lo hai, è lui che ti comanda a bacchetta.

“Me ne sono accorto! Si chiama Kato, è un certosino e ha undici anni”.

Mica male, ma io sono più vecchia di lui.

“Lo so! Kato è un ciccione, un vero vitello. Non fa che mangiare, chiede sempre la pappa e se non c'è quella che preferisce fa un casino tremendo”.

Micio intelligente come me, ma grasso come il mio coinquilino. Come mai hai preso un gatto e non un cane?

“Non ho deciso io. In famiglia amiamo molto gli animali, però i miei lavorano ed era difficile quando ero più piccolo poter occuparci di un cane, dover portarlo a spasso e ai miei genitori intristiva il fatto di doverlo lasciare solo a casa quando uscivano per lavoro. Un giorno, io avevo una decina d'anni, mio fratello ha portato questo batuffolo grigio: gliel'aveva regalato una sua amica che aveva una gattina con una cucciolata. E' stata una gioia e ha risolto il problema: un gatto è più gestibile di un cane dentro un appartamento, così io ho potuto crescere con un animale in casa”.

Che rapporto hai con lui?

“Siamo molto legati, ma è Kato che scegle a chi affezionarsi. Ti devi meritare il suo amore. Mi piace questo. E' il padrone di casa. Fa quello che vuole, marchia il territorio”.

Per forza, non è scemo. Giochi con lui?

“Sempre. Sono appassionato di computer ed elettronica, così quando sto davanti allo schermo o a costruire circuiti, lui mi segue, si mette vicino e mi osserva”.

Avevo capito che eri un tipo interessante! Come hai realizzato il tuo sogno di fare l'attore?

“Sin da piccolo ho capito che era quello che volevo fare. Per potermi permettere di studiare per diventare attore, ho fatto tanti mestieri, ho lavorato in una ditta di pulizie, come cameriere e in un call center. Proprio grazie ai soldi guadagnati mi sono concesso anche delle vacanze. Dopo una di queste, ho fatto un provino per “Incantesimo 9” e sono stato preso. Da lì è cominciata la mia carriera”.

Come è andata con la soap?

“E' un enorme palestra, mi ha insegnato più di quattro anni di scuola di recitazione. Lì i ritmi sono ristretti, devi imparare a memoria battute lunghissime, ogni giorni si registrano diverse scene e quando torni a casa devi studiare il copione per il giorno seguente. Senti addosso la responsabilità di non dover sbagliare per non far perdere tempo e soldi a tutti. Impari soprattutto la velocità del pensiero, a dare un senso alla tua interpretazione in pochi minuti”.

Dopo la soap hai fatto cinema. E' stato un caso?

“Sì, non faccio differenza tra cinema e tv. Per me conta solo se il prodotto è buono e interessante”.

Come “QPGA”?

“Certo. Sono il protagonista, un ragazzo romantico e sognatore, ma determinato. Un po' come me”.

Conoscevi l'album di Baglioni?

“Solo le canzoni più famose, ma per il film le ha rese più moderne con arrangiamenti nuovi. Sono sempre stato un fan di Claudio, ho visto alcuni suoi concerti. Siamo anche nati in due quartieri di periferia romani, io Rebibbia e lui Centocelle”.

Ti vedremo anche in “Romanzo Criminale”, la fiction su Sky.

“Ho una piccola parte nelle ultime puntate. Finalmente non faccio il bravo ragazzo! Sono un vero criminale, un malavitoso che spara e uccide. E' stato molto interessante recitare un ruolo così diverso da come sono in realtà”.

Ma tu un bravo ragazzo, te lo dico io!

“Grazie, Pretty”

venerdì 31 ottobre 2008

Son: rock, amore e cagnoline


Altro giro, altra corsa! Sotto con un altro ragazzo carino. Ho buon gusto, vero? Finora ho artigliato umani giovani, simpatici, educati e di talento. Adesso tocca ad un cantante rivelazione del momento, grazie a Internet. Si fa chiamare Son, viene da Paestum, vive a Roma e fa un pop rock di ispirazione anglosassone. Il suo primo cd si intitola “Wasted Time” e parla d'amore in tutte le sue sfaccettature. Del resto, Son è proprio un romanticone.


Miao Son, come stai?

“Benissimo. Ho fatto da poco alcuni concerti, è la mia dimensione ideale, sono pieno di adrenalina. Mi sto facendo conoscere e non è facile di questi tempi”.

Con la discografia in crisi, come sei riuscito a coronare il tuo sogno?

“Grazie a myspace, ho fatto una campagna pubblicitaria lì e piano piano anche con il passaparola, sono riuscito ad arrivare ad un'etichetta indipendente. Ci ho messo un anno, ma fare il musicista è sempre stato il mio desiderio. Più che sogno però lo chiamerei incubo: non si comprano più cd, i discografici non investono in progetti nuovi, la gente è nauseata dalle proposte senza spessore, molti gruppi sono creati a tavolino e cambiano nel giro di pochi mesi. Io non ho fretta, spero di riuscire a rimanere a lungo e sono sereno”.

Perchè canti in inglese?

“Mi viene naturale. Ho viaggiato molto in Inghilterra, Scozia e Irlanda per studiare l'inglese. Uno dei miei più cari amici è inglese e quindi con lui parlo questa lingua. E' spontaneo per me esprimermi così. Ho scelto di chiamarmi “Son” proprio perchè sono figlio di quella cultura e musica. Faccio canzoni dal gusto “british”, adoro gli Oasis e i Beatles”.

A proposito, qualcuno dice che la tua voce assomiglia a quella di Paul McCarney nel secondo periodo dei Beatles. Che ne pensi?

“Magari! Sono onorato di un paragone del genere, McCartney è il mio artista preferito perchè è stato lui la mente musicale dei Beatles, il suo basso è la colonna sonora della storia della musica”.

Il tuo cd parla di amore in tutte le sue sfumature, come mai?

“Sono giovane e le sensazioni d'amore sono quelle più facili da inserire in una canzone. Sono le prime impressioni della vita. Poi magari in futuro scriverò altro. C'è anche un secondo filo rosso nel cd, la solitudine”.

Come nel singolo “Song of solitude”?

“Non solo lì. E' un modo per esorcizzarla”

Nell'amore rientra pure quello per gli animali?

“Assolutamente. Ho due cagnoline, a dire il vero una è di mia sorella. Sono una yorkshire e una cocker, si chiamano Lola e Linda, hanno due caratteri diversi, una è vivace e socievole, l'altra è più timida e riservata. Io vivo a Roma, ma scappo spesso a trovarle a casa dei miei a Paestum dove abitano. Così faccio pure scorta di mozzarella di bufala: al mio paese c'è una grande tradizione culinaria, oltre all'archeologia”

Ti piace mangiare?

“Sono un buongustaio, mangio tanto e vorrei trovare una ragazza che sappia apprezzare un buon piatto. Però non so cucinare!”

Beato te, Son. A me tocca mangiare solo pollo, se no sto male. Grazie e in bocca al lupo!

“Ciao, Pretty, è un piacere parlare con te”.

Ludovico Fremont, l'attore supèr


Eh vai! Taccuino, penna e sono pronta per un'altra intervista. Stavolta si tratta di un attore giovane, simpaticissimo, uno sportivo dal cuore tenero che fa impazzire le ragazzine (e anche le gatte) di Italia. Ludovico Fremont è una forza della natura, non sta mai fermo, ha il pepe addosso e si butta a capofitto su ogni sport possibile, dal surf al pattinaggio. Instancabile, è reduce anche da tre lavori importanti: “I Cesaroni 3”, “Natale a Rio” e il film per la tv “Bakhita”. A me rivela un desiderio da vero cucciolone: la voglia di avere un cagnolino tutto per sé.

Miao Ludovico, come stai?

“Bene, ho un po' di problemi alle spalle ultimamente, perchè ho fatto troppo sport senza controllo. Sai, sono un temerario, mi butto e imparo da solo senza prendere lezioni”.

Sei reduce dal set di “Natale in Rio”, come è andata?

“Mi sono divertito da matti. Sul film sono il figlio di Christian De Sica. Pensavo di essere vaccinato alle risate sul set, dopo tanta esperienza nei “Cesaroni” con Max Tortora, ma con Christian non ho resistito. Certe volte era difficile finire le scene tanto erano le risate, da lacrime agli occhi. Fuori dal set, ho potuto andare in spiaggia e ho imparato il surf. Ho comprato una tavola con i colori della bandiera brasiliana e mi sono lanciato a mezzo a ragazzi che erano dei mostri di bravura”.

Nei “Cesaroni” ti diverti ancora?

“Assolutamente. Il mio Walter in questi anni è cambiato, nella nuova serie avrà altre sfaccettature caratteriali ed emotive. E' un piacere recitare questo ruolo”.

Invece nel film tv “Bakhita”, dedicato alla suora diventata santa, fai un ruolo drammatico...

“Sì, non è la prima volta che faccio cose drammatiche, specie a teatro, anche se sono conosciuto per le commedie. Nella film sono un contadino dedito alla terra e alla sua donna che combatte contro i soprusi”.

Parliamo di argomenti a me cari. Hai animali?

“Per il momento no, però il mio desiderio più grande è prendere un cane, un bulldog francese. E' una razza difficile da trovare”.

Tu stai sempre in giro per lavoro, lui cosa farebbe?

“Lo porterei sempre con me, non lo lascerei mai da solo. Diventerebbe una parte di me”.

Sei cresciuto con animali?

“Avevo un criceto spassosissimo, si chiamava “Super” con l'accento alla francese. Era il mio compagno di giochi. Poi ho avuto un rottweiler di nome Billy”

Va bé, ho trovato un altro cinofilo. Mai uno con i gatti...

“Non te la prendere, Pretty. Prima o poi troverai anche un gattaro!”

Grazie, Ludovico.

giovedì 30 ottobre 2008

Calendari, trovatelli e gatte artistiche


Scusate il mega spot, ma è per una buona causa. Come ormai saprete, io sono una ex trovatella e pure i miei tre coinquilini. Due di loro, Joy e Stella, sono stati salvati da un terribile destino da alcune deliziose volontarie di un rifugio romano. E' proprio a loro che voglio dedicare questo post. Michela, Paola, Roberta, Antonio e gli altri sono degli angeli per noi poveri esseri che abbiamo subito la crudeltà umana. Gatti o cani, a loro non importa. Ci trovano stanchi, affamati o malati, ci curano, ci coccolano e poi cercano di farci adottare da anime pie. Con alcuni ci riescono, altri finiscono al loro rifugio dove sono sempre protetti, ma non posso usufruire dell'amore quotidiano di un cuore ben disposto a dividere la sua vita con un'altra creatura. Per raccogliere fondi e sistemare i cuccioli di ogni età, i volontari allestiscono uno stand nei mercatini domenicali e festivi di alcune zone di Roma Sud. Se passate da quelle parti e venite folgorati, come è successo (ben due volte!) alla mia bipede, dallo sguardo languido di un micino che richiede il vostro aiuto, non esitate a salvarlo, sempre se potete, avete lo spazio e sapete cosa andate incontro. I ragazzi, inoltre, mettono in vendita una serie di oggetti, una sorta di mercato dell'usato, per racimolare qualche soldo per il rifugio e il cibo: se volete potete acquistare, oppure potete portare qualcosa che non vi serve più, donare un soprammobile che ormai vi fa ribrezzo, un libro che non leggete più, la collana che giace in un cassetto, un regalo che vi hanno fatto ma che non vi piace. Adesso, poi, che andiamo incontro al Natale, c'è un motivo in più per passare a conoscere i volontari: potete comprare un calendario con tutte le foto dei trovatelli. Può essere un'occasione per un dono per il 2009. L'anno scorso l'agenda con le storie di quelli che sono stati adottati (c'erano pure Joy e Stella) è andata a ruba!
Se volete informazioni sul rifugio, il lavoro dei volontari e tante altre cose riguardo noi, mici e cagnolini, potete visitare il sito www.aidaea.it.

Finito con lo spot! E ora vi presento una mia amica di “zampa”. Ci scriviamo via mail, lei vive in una casa con giardino vicino Mantova, insieme ad un cagnolone simpaticissimo e a una distributrice di coccole e cibo molto creativa. Come vedete anche lei ha ereditato la passione per l'arte! Non solo i cani assomigliano ai padroni. Noi gatti non lo saremo nelle fattezze feline, ma nel carattere subiamo le influenze degli umani con cui abbiamo scelto di vivere, eccome!


mercoledì 22 ottobre 2008

Convertini, teatro, impegno e cani!




Eccomi, finalmente. Che emozione! La mia prima intervista! Ci tenevo a "debuttare" con una persona amante degli
animali: chi meglio di Beppe Convertini, un attore sensibile, che ha fatto da testimonial per la campagna
contro l'abbandono dei cani? Per l'intervista, vorrei ringraziare il mio amico Matteo.

Miao Beppe, come stai?
Beppe Convertini: "Bene, grazie Pretty. Contento di essere stato scelto da te per iniziare a fare interviste. In
bocca al lupo".

Crepi, ma forse è meglio non finirci per me sotto le zampe di un lupo! Parliamo della tua volontà di fare
il testimonial per una causa così nobile. Come è nata?
BC: "E' venuto tutto in modo naturale, penso che gli animali abbiano gli stessi diritti degli umani. Abbandonarli
è una crudeltà, è come lasciare una parte di sè: loro sono stati parte della famiglia, ti hanno amato, hanno
istaurato un legame incredibili, ti hanno dato gioia e amore incondizionato, possono morire con e per il
padrone. Parlo soprattutto dei cani che subisco maggiormente questa piaga dell'abbandono. E' una cosa impensabile
da parte dell'umanità maligna".

Tu hai animali?
BC: "Mi piacerebbe avere un cane, anzi è il mio desiderio più grande. Ma con il lavoro che faccio sono
sempre in giro e non posso dedicarmi ad un cagnolino come meriterebbe. Non posso essere presente e prendermi
cura di lui, rispettandolo e amandolo. Non si possono adottare i cani solo per coprire un buco di solitudine,
vanno seguiti e coccolati tutti i giorni. Ovviamente se un giorno potrò prendere un cane con me, lo adotterò
tra quelli abbandonati che vivono nei canili".

Sei cresciuto con gli animali?
BC: "Tantissimi. Cani, gatti, persino galline e conigli. Vivevo in campagna in Puglia: lì gli animali sono
liberi, avevo tre cani che scorrazzavano felici. La libertà è fondamentale per loro, non mi piacciono quelli
che vivono nelle case in città, però purtroppo non si può avere sempre il giardino o lo spazio disponibile
per lasciarli liberi".

Cosa stai facendo in questo periodo?
BC: "Tra poco sarò a teatro con "Off", uno spettacolo che tratta un argomento tosto: la pena di morte.
Purtroppo ci sono ancora molte persone che condannate a questa barbara legge del taglione. E' diffusa dovunque e
spesso i dati ufficilai non corrispondono alla realtà. Nessuno si può arrogare il diritto di uccidere
un altro essere umano. L'Italia e le associazioni contro la pena di morte hanno fatto qualche passo
avanti con l'Onu, ma rimane ancora il problema. A volte ci sono anche errori di giudizio, si manda
a morte un innocente. Lo spettacolo parla di questo e sarà in giro per i teatri per la stagione invernale"

E' la prima volta che reciti un dramma? Se non sbaglio, dopo tanta tv, hai fatto solo commedie in teatro?
BC: In un certo senso sì. Ho recitato spesso commedie come "Sex and the city", ma in uno spettacolo dedicato
ad Edith Piaff c'erano dei risvolti drammatici. Qui invece è un testo duro, di condanna. Finito questo, ho
altri progetti in ballo ma non ne parlo per scaramanzia".

Ok, in bocca al lupo Beppe. Tu sì che ci puoi andare dal lupo!
BC: "Crepi".

martedì 21 ottobre 2008

Rumori di felicità


E' la canzone del momento, basta accendere la radio e la si sente. Ma vorrei dire ai Negrita che si chiedono
quale possa essere il rumore della felicità che è presto detto: quello delle fusa. Noi mici non ci facciamo
le vostre paranoie, siamo diretti e non nascondiamo le emozioni, se siamo contenti lo dimostriamo e giù
con il prrrrr. Io, poi, sono un'esperta. Il mio prrrr si sente lontano un miglio, lo faccio spesso, segno che
sono felice. Mi basta una coccola e via con il rumore della felicità, caro Pau. Per chi non lo sapesse Pau è il
cantante del gruppo rock di Arezzo, un tipo decisamente affascinante come è la loro musica. Stavolta poi per
il cd che sarà nei negozi a fine ottobre e che si chiama "HELLdorado", lui e i suoi amici sono andati fino
in Argentina a pescare qualche nuova ispirazione. Si vede che amano il Sudamerica, dopo il Brasile, tocca
alla terra del tango e della pampas, ma anche della sconfinata Patagonia. Che bello sarebbe poter correre liberi
per quelle pianure senza fine oppure rincorrere i pinguini di Punta Tombo.... Sogni a parte, mi sembra normale
che lì i Negrita abbiano potuto attingere a mani piene da suoni, colori e
profumi e che abbiano riportato queste emozioni sul disco che non vedo l'ora di ascoltare per intero.
Intanto, loro continuano
a chiedersi il rumore della felicità e io insisto con il dire che è tutto relativo. Per me è una carezza, una
ciotola piena e un riposino al sole, per voi potrebbe essere anche il prrrr di una gatta.

venerdì 17 ottobre 2008

Angeli e demoni


Ho un diavolo per pelo! Avrei voluto fare la mia prima intervista e invece sono due settimane che io e la mia bipede
stiamo dietro ad un nuovo personaggio dello spettacolo.Non se ne può più di tronisti, ex gf, ex isola,
ex amici, meteore da una canzone e basta senza arte nè parte! Certa gente si monta la testa appena ha un po' di successo.
Con l'esperienza ho capito che meno importanti e talentuosi sono, più se la tirano e non hanno professionalità. E poi
pensano che tutti siano al loro servizio, non abbiano altro da fare che aspettare i loro comodi. Ma io ho le mie cose:
fare le pulizie di bellezza, ronfare sul divano, mangiare la pappa, affinare gli artigli, giocare con i miei conquilini.
Ah, sono furiosa
anche con uno di loro. Ogni tanto si merita le zampate che gli dò. Per colpa sua noi tre buoni non possiamo uscire
più in balcone. Tutto perchè 'sto diavoletto sale sulla ringhiera e fa venire un infarto alla nostra umana! Finora
non ho parlato di lui: si chiama Gold, ha circa otto mesi e non fatevi incantare dal suo muso da angioletto, è una
vera peste. Ha rivoluzionato la nostra casa, sale dovunque e non ha un minimo di educazione: io e Stella, l'altra
micia con cui vivo, cerchiamo di inculcargliela a suon di zampate, ma quello è irremovibile. Ma alla fine
è uno simpatico: così ha incantato la nostra bipede che è stata convinta ad adottarlo da una sua amica che ha il
negozio di articoli per animali. L'avevano abbandonato fuori dal negozio insieme ai suoi fratelli, che sono
stati adottati subito. Lui no, tanto che la ragazza lo chiamava Sfigatto. Ma ogni volta che la nostra umana
arrivava in negozio lui si arrampicava, faceva le fusa e la leccava. Furbo! Così lei si è lasciata convincere
a prenderlo. Quando ci mettiamo qualcosa in testa noi gatti riusciamo ad ottenerla! Anche Gold è stato una vittima
della barbara usanza umana dell'abbandono di cuccioli e anche lui è stato fortunato. E' vivace come pochi, in fondo
è molto buono e soprattutto affettuoso. E non fa che ringraziare Lucilla, la "pet shop girl" che gli ha presentato
la nostra S.

martedì 14 ottobre 2008

Regina del sole


Vado matta per il sole. Mi piace stare ore e ore a pancia all'aria sul balcone. Per fortuna, fa ancora caldo e si
sta bene. Nessuno mi importuna. Sanno che sono il capobranco e comando io, pure sulla bipede, off course. E' un ruolo
che mi sono guadagnata duramente e ora mi spetta di diritto. Non solo perchè sono la mia anziana quattro zampe
di casa, ma anche perchè ne ho viste e passate tante. E' arrivato il momento di raccontarvi la mia storia a
grandi linee. Sono una delle tante "sedotte e abbandonate". Da piccolissima insieme a mio fratello sono stata
adottata da una famiglia con i bambini: erano terribili, noi servivamo solo da giocattoli per questo sono cresciuta
con la fobia dei bimbi. Appena li vedo, mi nascondo sotto i mobili, io che non ho paura di niente e sono una gatta
socievole con gli umani. Ma quelli erano crudeli come i loro genitori: un bel giorno si sono sbarazzati di noi che
nel frattempo avevamo compiuto sette mesi. Ci hanno lasciato sullo zerbino di una signora anziana che aveva due mici
e che sfamava quelli randagi nel suo giardino. Segno che i farabutti erano del quartiere e sapevano. La signora
ci ha portato a casa e ci ha adottato per sempre. Per me è cominciata una seconda vita e oggi ringrazio di
cuore quei bastardi che ci hanno abbandonato. Ma so che per molti della mia razza e di quella canina non è così,
non hanno lo stesso angelo custode che li salva e fanno una brutta fine.
Comunque, io e mio fratello abbiamo fatto vita da pascia insieme
alle altre due gatte residenti finchè un brutto giorno la signora è scomparsa. Non abbiamo avuto paura di ritrovarci
in mezzo ad una strada, sapevamo che la nipote che ci veniva a trovare tutti i giorni ci avrebbe tenuto. E così è
stato. Inizio della mia terza vita. Finalmente ho cominciato a fare tutto quello che volevo, come grattare divani e
poltrone, che è la mia grande passione, più della musica e del giornalismo! Ma ero ancora una gregaria, dovevo
sottostare alla capobranco, una gattaccia prepotente bianca e grigia. Non era la più anziana (quella era l'altra, una
micina snob che agli Aristogatti avrebbe fatto un baffo), ma era quella con il carattere più forte. Tenete conto
che a diciotto anni camminava sul cornicione al quarto piano! Piano piano mi sono fatta strada: prima è scomparsa
la snob di vecchiaia, poi la ribelle non ha potuto resistere al passare degli anni. Sembrava fatta: ero la regina
della casa! Io sola con mio fratello, adorato. La bipede però ci ha messo lo zampino e si è portata a casa un
cucciolo bianco e beige. Sono state zuffe continue all'inizio, ma poi mi ha conquistato al punto che ora è il
mio diletto. Posso anche aggiungere che mi ha salvata dalla depressione quando il mio adorato fratello ci ha
lasciato per il paradiso dei gatti. A Joy, questo è il suo nome, si sono aggiunti altri due rappresentanti della
mia razza che io tollero ma non amo molto: le loro storie ve le racconterò. Ora mi basta aggiungere che sono
io la regina e mi faccio rispettare da tutti. Persino dalla bipede. A volte è proprio stupida, si ostina
a darmi una scatoletta che non mi piace e io non la mangio, a costo di stare a digiuno. Poi la notte quando sono
affamata vado sul letto della bipede dormiente e le piazzo le unghie tra i capelli, così quella si sveglia,
si alza e mi dà la pappa. Mica scema, no? Ho i miei acciacchi dovuti all'età, però ho anche il mio carattere ostinato!
Anche se mi sono ammorbidita con il tempo in alcuni casi: adesso per esempio sopporto anche i bambini, ma solo
le due nipotine della bipede che quando vengono a trovarmi mi riempiono di coccole e non mi tirano la coda
come facevano quelli maleducati della mia prima vita.....

domenica 12 ottobre 2008

Musica, che passione!


Dalla bipede che comando a bacchetta, S., e con cui vivo, ho preso anche un'altra passione, la musica. Lei non fa che
ascoltare cd a tutto spiano, una volta però lo faceva con più costanza, ora non le piace granchè quello che c'è
in giro e spesso preferisce il silenzio. Anche le mie orecchie si sono affinate con il tempo. Sono costretta, però, a sorbirmi tutto quello che
passa il "convento", visto che S. si occupa anche di musica per lavoro. Io sono rockettara nell'animo e nel carattere
tosto, ma conosco abbastanza bene il pop. Così ora vi segnalo tre cd pubblicati in questo periodo. Di due ne avrete
sicuramente sentito parlare, visto che sono in classifica: "Acchiappanuvole" di Mango e "Metamorfosi" di Raf. Li
ho accumunati perchè secondo me loro due sono un esempio perfetto di come funzionano le cose in Italia: hanno
talento, sono amati e big, ma non proprio miti come altri che riempiono gli stadi. Eppure lo meriterebbero. Per
fortuna, hanno successo. S. li ha incontrati parecchie volte e mi ha detto che sono anche brave persone e questo
rende la mia opione felina più positiva su di loro. Il cd di Mango sarà pure in linea con la moda che vede fare
cover di brani (anche Luca Carboni tra poco proporrà una cosa del genere): sarà mancanza di idee? Comunque sia,
con la sua voce lui rende tutto unico, ha trasformato canzoni finora "intoccabili" della storia
italiana, quelle per i quali i benpensanti sbavano con spocchia e ai quali verrà un colpo sentendo la virata pop di Mango. Ma
lui ha alleggerito, mi ha fatto digerire persino il duetto con Baglioni, che non è tra i miei preferiti (perdonate, ma
ogni tanto tiro fuori le unghiette), e mi ha fatto
riscoprire "Senza pietà" di Anna Oxa, anche se la traccia che penso gli sia venuta meglio sia "I migliori
anni della nostra vita". RAf, invece, è se stesso: lo stile rimane quello, riconoscibile dalle prime note.
Mi è sempre piaciuto Raf, perchè parla di tante cose importanti, dalla guerra all'ambiente, dall'amore alla
libertà, senza mai renderle pesanti e noiose. Ha la leggerezza nel suono moderno e nella scelta delle parole.
Due qualità che lo avvicinano al terzo
cd che sto ascoltando ultimamente. E' "The Script" dell'omonimo trio irlandese. Per chi non li conoscesse, "We cry",
il singolo, li ha rivelati quest'estate. Per me, abituata a cd tutti uguali di gruppi che non lasciano il segno e portano al
successo una canzone sola simile a tante altre in circolazione, è stata una folgorazione.
I ragazzi dublinesi non saranno originalissimi al cento per
certo, il cd è un misto tra U2 (una traccia è presa pari pari dagli anni 80, lo so perchè adoro gli U2), Van Morrison,
Police e il soul americano di oggi, ma almeno sanno emozionare. Anche perchè parlano di tragedie, trionfi, sacrifici,
lotta e sopravvivenza, temi cari all'Irlanda e di questi tempi adatti a tutti. Non so se lasceranno un segno,
se riusciranno a continuare così, ma intanto il loro debutto non è male.
Ora però basta con l'impegno... vado a sentirmi "All summer long" di Kid Rock che mi mette allegria...

mercoledì 8 ottobre 2008

Presentazione

Ho diciasette anni. E ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate. No, non sono il replicante di "Blade Runner".
Sono solo un gatto. Solo, per modo di dire. Noi mici siamo molto di più, siamo una meraviglia di Dio e della natura
continua, uno stupore per voi che scegliamo come dispensatori di cibo e carezze. Specifichiamo ancora meglio.
Sono una gatta intelligente, vivace e a volte pestifera, ma molto dolce quando ho voglia. Mi chiamo Pretty, sono
quadricolore, rosso, nero, grigio e bianco, e mi sono giocata già tre delle mie sette vite. Ho avuto tante
esperienze, anche se non sono quello che si dice "una randagia" e non sono stata mamma. Però ne ho da raccontare
e ho il mio bel caratterino. Vivo a Roma, con la compagnia di altri tre esemplari della mia razza e con la bipede
che ho scelto (oddio, non proprio scelto, lei mi ha ereditato, ma l'avrei scelta ugualmente). Convivere con una
umana è un'avventura giornaliera e se poi ci passi ben diciasette anni della tua vita gomito a zampa alla fine
subisci delle influenze, volente o non volente. La mia bipede mi ha trasmesso la passione per il giornalismo
di spettacolo: lei, fino a qualche mese fa, lavorava per una rivista storica. Si è dovuta dimettere perchè il
nuovo direttore le ha fatto mobbing e una carognata grande come una casa, ha pubblicato un'intervista
completamente manipolata e inventata a firma della mia umana, cercando di rovinarle la reputazione. Certo che voi umnai
siate capaci di bassezze senza pari e lasciatevelo dire da una che ha avuto la sventura, come tanti
della mia razza, di incappare in un imbecille (sono una gatta educata, le parolacce le tengo per me) che mi
ha abbandonato per strada dopo mesi di amore e coccole.... è successo anche ai miei compagni felini di vita, noi abbiamo avuto
fortuna, altri mici no, ma queste storie ve le racconterò un'altra volta....
Dicevo, la mia bipede mi ha
trasmesso l'amore per il giornalismo di spettacolo e per le interviste. Serie, però. Nel senso che si parla
dell'attività del personaggio, di qualche curiosità ma con un limite: niente domande su quante volte vanno
al bagno o se hanno i calli, come va di moda oggi. Finalmente, dopo anni di osservazione sul campo, posso
dare sfogo a questa passione: diventerò la gatta con il taccuino e sotto i miei artigli finiranno cantanti,
attori e personaggi della tv!