sabato 1 novembre 2008

Emanuele Bosi: cinema, amore e...gatto

Miaooo, che gioia! Avrei voglia di miagolare di felicità. Finalmente l'ho trovatoooo! Dopo una serie di cinofili, ho scovato il mio “gattaro”. Allora c'è qualcuno che ci ama anche nel mondo dello spettacolo! E visto che sono una micina fortunata, il gattofilo in questione è un ragazzo carino e simpatico. Pure intelligente, visto che è un distributore di coccole e cibo e sottosta agli ordini del suo felino. Il bipede in questione è Emanuele Bosi, l'abbiamo appena visto in tv nel film “Ovunque tu sei”, ma presto, giusto giusto per San Valentino, sarà nei cinema come protagonista di “QPGA”, la pellicola che prende ispirazione dal famosissimo successo di Claudio Baglioni, “Questo piccolo grande amore”. Sicuramente diventerà un idolo delle teenager, ha tutti i numeri per esserlo, gatto compreso.

Miao Emanuele, sono davvero estasiata di conoscerti.

“Grazie, ma immagino sia perchè dopo tre cinofili hai beccato uno che ha un gatto”

Anche. Ma non lo hai, è lui che ti comanda a bacchetta.

“Me ne sono accorto! Si chiama Kato, è un certosino e ha undici anni”.

Mica male, ma io sono più vecchia di lui.

“Lo so! Kato è un ciccione, un vero vitello. Non fa che mangiare, chiede sempre la pappa e se non c'è quella che preferisce fa un casino tremendo”.

Micio intelligente come me, ma grasso come il mio coinquilino. Come mai hai preso un gatto e non un cane?

“Non ho deciso io. In famiglia amiamo molto gli animali, però i miei lavorano ed era difficile quando ero più piccolo poter occuparci di un cane, dover portarlo a spasso e ai miei genitori intristiva il fatto di doverlo lasciare solo a casa quando uscivano per lavoro. Un giorno, io avevo una decina d'anni, mio fratello ha portato questo batuffolo grigio: gliel'aveva regalato una sua amica che aveva una gattina con una cucciolata. E' stata una gioia e ha risolto il problema: un gatto è più gestibile di un cane dentro un appartamento, così io ho potuto crescere con un animale in casa”.

Che rapporto hai con lui?

“Siamo molto legati, ma è Kato che scegle a chi affezionarsi. Ti devi meritare il suo amore. Mi piace questo. E' il padrone di casa. Fa quello che vuole, marchia il territorio”.

Per forza, non è scemo. Giochi con lui?

“Sempre. Sono appassionato di computer ed elettronica, così quando sto davanti allo schermo o a costruire circuiti, lui mi segue, si mette vicino e mi osserva”.

Avevo capito che eri un tipo interessante! Come hai realizzato il tuo sogno di fare l'attore?

“Sin da piccolo ho capito che era quello che volevo fare. Per potermi permettere di studiare per diventare attore, ho fatto tanti mestieri, ho lavorato in una ditta di pulizie, come cameriere e in un call center. Proprio grazie ai soldi guadagnati mi sono concesso anche delle vacanze. Dopo una di queste, ho fatto un provino per “Incantesimo 9” e sono stato preso. Da lì è cominciata la mia carriera”.

Come è andata con la soap?

“E' un enorme palestra, mi ha insegnato più di quattro anni di scuola di recitazione. Lì i ritmi sono ristretti, devi imparare a memoria battute lunghissime, ogni giorni si registrano diverse scene e quando torni a casa devi studiare il copione per il giorno seguente. Senti addosso la responsabilità di non dover sbagliare per non far perdere tempo e soldi a tutti. Impari soprattutto la velocità del pensiero, a dare un senso alla tua interpretazione in pochi minuti”.

Dopo la soap hai fatto cinema. E' stato un caso?

“Sì, non faccio differenza tra cinema e tv. Per me conta solo se il prodotto è buono e interessante”.

Come “QPGA”?

“Certo. Sono il protagonista, un ragazzo romantico e sognatore, ma determinato. Un po' come me”.

Conoscevi l'album di Baglioni?

“Solo le canzoni più famose, ma per il film le ha rese più moderne con arrangiamenti nuovi. Sono sempre stato un fan di Claudio, ho visto alcuni suoi concerti. Siamo anche nati in due quartieri di periferia romani, io Rebibbia e lui Centocelle”.

Ti vedremo anche in “Romanzo Criminale”, la fiction su Sky.

“Ho una piccola parte nelle ultime puntate. Finalmente non faccio il bravo ragazzo! Sono un vero criminale, un malavitoso che spara e uccide. E' stato molto interessante recitare un ruolo così diverso da come sono in realtà”.

Ma tu un bravo ragazzo, te lo dico io!

“Grazie, Pretty”

1 commento:

Fiorella ha detto...

EHI...questo me lo ero perso! Sarà che non frequento molto la tv!