martedì 31 marzo 2009

Tutti insieme per il "Pet Pride"

Una manifestazione sull'orgoglio animale di questi tempi cupi per noi creature è utilissima! Io ci parteciperei pure, ma la mia bipede non mi porta fino a Roseto degli Abruzzi. E' nella bella cittadina in provincia di Teramo che si svolge il “Pet Pride 2009”, domenica 26 aprile. Siamo arrivati alla quarta edizione e piazza Ponno sarà invasa da cani, gatti, furetti, volatili giunti per “dichiarare” l'orgoglio di essere animali. Organizzata dalla “Claudio Marastoni Communication”, con il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi, la giornata sarà ricca di iniziative ed esibizioni con un'importante finalità: porre maggiore attenzione a questi insostituibili “cittadini”, non solo imparando a conoscerci meglio, ma sopratutto a rispettarci! “Pet Pride 2009” vuole sensibilizzare, informare e favorire scelte consapevoli. Motivo per cui la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sposa e patrocina la causa “Pet Pride” contro gli abusi, le sopraffazioni e gli abbandoni, fenomeni criminosi inesorabilmente in crescita. Io non capirò mai come ci possa sbarazzarsi di un cucciolo, dopo che per mesi lo hai allevato e sfamato: non siamo giocattoli o saponette usa e getta! E bene ribadire il concetto in ogni occasione e la manifestazione mi offre lo spunto per farlo. Sono una gattina militante, quando si tratta di cause pro animali come questa. Roseto degli Abruzzi sarà una città a misura di cuccioli, tutto gratuitamente. Madrina dell'evento sarà Tessa Gelisio, conduttrice tv della trasmissione “Pianeta Mare” di Rete 4, una abituata a parlare di ambiente e mondo animale. In più, ci sarà per tutti i maschietti quel bel bocconcino di Raffaella Fico, ospite fissa di “Colorado” su Italia 1 ed ex Grande Fratello 8. Ma gli ospiti più importanti saremo noi: gatti, cani, uccellini e quant'altro. Ci sarà un'area dedicata alla nostra salute e benessere, con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, pronti a dare consigli utili. E poi uno spazio dedicato alla nostra bellezza e con esperti di toelettatura: io non ne ho bisogno, basta un po' di leccatine e via. La grande novità dell'edizione sarà l'intervento di docenti e comportamentalisti, specializzati in Pet Therapy. Stage informativi mostreranno quanto possano essere preziose le attività assistite da animali, pratiche finalizzate al sostegno, alla socializzazione e all'aiuto psicologico per chi affronta un periodo difficile della propria vita, o a problemi legati alle diversità, all'emarginazione, alla solitudine. Mentre l'intervento dell’Associazione Asino Piceno, sarà di rilevante importanza rispetto all'onoterapia, pratica che vede protagonista l’amico dalle orecchie lunghe. Non mancheranno momenti di grande spettacolo con le esibizioni di diverse unità cinofile: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana, Corpo Forestale dello Stato, Soccorso Nautico, i quali daranno prova delle abilità dei cani addestrati per la pubblica sicurezza e per la tutela dei più deboli.
Evento nell’evento sarà il set fotografico, appositamente allestito per realizzare i ritratti dei nostri amici animali. Le fotografie saranno curate dal noto fotografo - pubblicitario Andrea Ciriminna . Andrea si è prestato a “mettere in campo” la sua arte gratuitamente per uno scopo benefico. Infatti i ritratti serviranno a “raccogliere fondi” per la “Lega Nazionale per la Difesa del Cane”.
Un sostegno significativo per l’Associazione che quotidianamente deve affrontare emergenze di entità notevoli, un atto di solidarietà che consentirà alla Lega del Cane di portare avanti la sua missione.

Un evento come il “Pet Pride” non poteva non essere sensibile a questa importante realtà. Tutti i proprietari che vorranno avere un ritratto del “proprio amico a quattro zampe” potranno recarsi sul set fotografico e con una piccola donazione a favore della Lega del Cane, potranno ricevere la stampa del ritratto - firmato Andrea Ciriminna - che con la Claudio Marastoni Communication scenderà in campo per questa raccolta fondi. Uffa, vorrei farmi anch'io un ritratto da Vip! Alla fine verrà pure eletto il “Pet Model” più bello. Tutti gli animali presenti potranno iscriversi gratuitamente a questa simpatica sfilata che porterà all’elezione dell’animale che più toccherà la sensibilità della giuria, il quale diventerà l’immagine ufficiale del manifesto per la 5^ edizione del “Pet Pride”, a favore della campagna contro l’abbandono.
La giuria sarà coordinata dalla Dr.ssa Laura Rossi, presidente della Lega nazionale per la difesa del Cane, con la presenza della conduttrice Tv Tessa Gelisio, dell’Assessore al Turismo di Roseto degli Abruzzi Antonio Porrini che ha sposato con grande entusiasmo l’iniziativa.
Beh, gli organizzatori non dovrebbero guardare troppo in là: io sono qui, pronta per gli scatti e per la fascia di “Pet Model”. Se vogliono hanno anche la scelta: a casa già vivo con una che si sente una diva, Stella. Lei sì che darebbe filo da torcere in fatto di bellezza a Raffaella Fico!
Per informazioni e iscrizioni alla manifestazione, GRATIS: info@newstarcom.com – Tel.0522.920785

sabato 28 marzo 2009

Gianluca Guidi, teatro, amore e cani


Che emozione! Io, piccola gattina, nei camerini di un teatro mitico, il Sistina! Da qui c'è passato tutto il gotha dello spettacolo italiano. Adesso, fino al 5 aprile 2009, ci sono Gianluca Guidi e Lorenza Mario per “Facciamo l'amore”, una commedia musicale ispirata all'omonimo film di George Cukor con Marylin Monroe. Una storia d'amore brillante interpretata alla perfezione dalla Mario e da Guidi, che firma pure la regia e il soggetto. Gianluca ha il ruolo che fu di Yves Montand, quello del miliardario che si innamora di una showgirl e si finge attore per conquistarla. Proprio con lui, figlio d'arte e di palcoscenico con lo swing nelle vene, ho parlato nel camerino del Sistina. “Facciamo l'amore” è in tour in tutta Italia, con grande successo di pubblico e critica, e dopo Roma, sarà a Genova al teatro Politeama.
Miao, Gianluca, tu sei di casa al Sistina, tuo padre Johnny Dorelli è sempre stato uno dei suoi protagonisti principali...
“Sì, Pretty. Io ho vissuto dietro le quinte, sono cresciuto con il teatro di prosa perchè mia mamma, Lauretta Masiero, recitava Pirendello e quant'altro. E poi con le commedie musicali di mio padre: la prima che ricordo è del 1971, ma ne ho seguite tante altre. Come “Aggiungi un posto a tavola”, che vedevo proprio qui al Sistina”.
Adesso ci sei in triplice veste: autore, regista e attore. Come ti trovi?
“Veramente sono lavori che si fanno a fasi diverse. Come attore e regista forse sono stato facilitato da aver contribuito a scrivere il soggetto. E' stata una sfida attualizzare e italianizzare la storia. Il film di Cukor è datato, oltre che costoso perchè c'erano apparizioni di personaggi come Gene Kelly. Di solito non amo le trasportazioni dal cinema al teatro, ma questa commedia aveva un testo pazzesco e si svolge in un teatro. Così abbiamo cercato di renderla più divertente e moderna”.
E' la prima volta che reciti con Lorenza Mario, eppure in scena siete una coppia con la giusta alchimia...
“Sì, è la prima volta che lavoriamo insieme. Lorenza è una donna deliziosa nella vita, è facile relazionarsi con lei. E poi si lascia dirigere, ascolta i consigli, ha la disciplina della ballerina classica. Per me lei ha tutti i pregi possibili: è dotata, bella, simpatica, gentile, dolce, oltre che brava”.
Immagino che con la vita itinerante che conduci non hai animali a casa...
“Veramente mia moglie Cristina ha un gatto. Solo che essendo anche lei attrice siamo stati costretti a lasciarlo a casa dei suoi genitori, a Milano. E' difficile portarsi dietro nei teatri un gatto: ha bisogno della lettiera, del suo spazio, di calma”.
Per un cane sarebbe più facile?
“Beh, io sono cresciuto con i cani di piccola taglia di mia mamma: se li portava dietro durante i tour teatrali. Apparentemente un cagnolino è più impegnativo di un gatto, ma con la vita che facciamo, sempre in giro e nei camerini, si adatta meglio”.
Non ha mai avuto un cane tutto tuo?
“Sono stato sfortunato. Una volta avevo comprato un piccolo pastore tedesco: aveva fatto alcune foto di copertina per un mio album e ho voluto prenderlo con me. Solo che non c'è stato il tempo: è morto a sei mesi, era ancora in allevamento, aveva mangiato e subito giocato. I cani sono delicati, gli si ribalta l'intestino”.
Non lo sapevo, mi dispiace. Comunque, in bocca al lupo per le repliche di “Facciamo l'amore”.
“Grazie, Pretty. Finchè non ci abbattono, noi andiamo avanti con il tour!”
Ps: messaggio autopromozionale: la locandina dello spettacolo è stata disegnata da un mio grandissimo amico. A proposito, Walter, ti aspetto a casa per le coccole!

giovedì 19 marzo 2009

Un pistolero ballerino


Che non si dica che io non sia una micetta democratica e che non sappia cosa sia la “par condicio”! Dopo Stefano Bettarini, sono pronta ad intervistare l'altro macho di “Ballando con le stelle 5”. Un compito estremamente gradevole visto il fascino di Alessio Di Clemente: chissà che gli è successo? Sarà perchè ora è un provetto ballerino, arrivato in finale alla trasmissione, ma sembra molto più sexy di quando recitava nel ruolo del dottor Alberto Curti in “Incantesimo”. Secondo me è il pizzetto e i capelli più lunghi ad averlo trasformato in un sex symbol! Eppure prestissimo, ad aprile su Canale 5, vedremo l'attore toscano come cattivo in “Doc West”, accanto a Terence Hill.
Dal tormentato dottor Curti al cattivo del west: come è andata?
“Fare due anni “Incantesimo” ha dato una svolta alla mia carriera: vengo dal teatro ma la fiction completa la tua preparazione. Nel film tv interpreto il pistolero che alla fine sfida il protagonista, Terence Hill. Mi sono divertito tanto a girarlo, siamo andati in Nuovo Messico, abbiamo lavorato con un troupe americana, già artefice del successo di “Non è un paese per vecchi”, premio Oscar. Un'esperienza bellissima professionalmente parlando, non potevo fare brutte figure e sembra che ci sia riuscito”.
Anche in pista a “Ballando” te la sei cavata bene.
“Hai ragione, era una sfida con me stesso e l'ho vinta”.
Ora che progetti hai?
“Tanti, anzi tantissimi! Però prima di tutto vorrei stare il più possibile con mia moglie e con mio figlio”.
C'è un animale che completa la tua bella famiglia?
“Sì. Attualmente ho un Golden Retriver che si chiama Tweed. Quando io e mia moglie abbiamo iniziato a frequentarci, per parlare con lei al telefono uscivo alle sei del mattino, proprio con la scusa di portare fuori il cane!”
Immagino che tu sia cresciuto con animali in casa...
“Sì! Ho sempre avuto sia cani che gatti. Crescere con loro è stata una grande lezione di vita”.
Allora, in bocca al lupo per tutto e salutami Tweed.
“Senz'altro, Pretty, grazie”.

mercoledì 18 marzo 2009

Bettarini, il gattaro sexy


Diceva di essere un tronco a danzare e invece è migliorato a tal punto che è arrivato in finale a “Ballando con le stelle”. Mettendo in gioco la sua carica sensuale e instaurando un duello a base di passi con l'altro sex symbol della trasmissione. E siccome io sono una gattina fortunata, sono andata ad intervistarli tutti e due. Prima tocca a Stefano Bettarini, che mi ha conquistato per un motivo che non ha nulla a che vedere né con la bellezza dell'ex calciatore, né con la sua schiettezza: è un gattaro! Una vera sorpresa per me: davvero non me l'aspettavo. Nonostante la sua vita privata sia finita sempre sotto i riflettori (e ho l'impressione che sia contro il suo volere), non avevo mai saputo che amasse noi mici. Un punto in più per Stefano, uno di quelli che dice sempre quello che pensa, con simpatia e semplicità.
Miao Stefano, ora che sta per finire “Ballando con le stelle” continuerai con la tv?
“Sono uno che vive alla giornata. Da calciatore ho raggiunto i massimi livelli e ho lasciato a 33 anni. Poi è arrivata l'offerta della tv: volevo far vedere a me stesso se ne fossi stato capace. Ho cominciato, così, per gioco e ora mi ci sento a mio agio. Mi piacerebbe rimanerci. Però adesso non ho molti progetti per il futuro in mente. Tranne un viaggio con i miei due bimbi. Ho voglia di stare con loro 24 ore su 24. Tra gli allenamenti, le prove e la trasmissione, ho passato gli ultimi mesi sempre in una stanza a ballare”.
Sei dimagrito grazie al ballo...
“Con tutto il movimento che faccio! Eppure mangio”.
Immagino che con la vita che fai non hai animali a casa?
“Infatti, ora non li ho. Ma ne ho avuti in passato. Quando sono venuti a mancare ho sofferto moltissimo e questo mi fa desistere da prendere uno”.
Sei cresciuto con un animale?
“Sì, la mia Musetta. Una gattina tutta nera. A dispetto di chi dice che i gatti neri portino sfortuna. Come ti dicevo prima, la sua perdita è stata un grande dispiacere per me e non ce la faccio proprio a prendere in casa un'altra gatta”.
Evviva, non pensavo fossi un gattaro! I miei complimenti e in bocca al lupo per la finale di “Ballando”.
“Eh sì, mi piacciono i gatti, se poi sono simpatici come te meglio ancora! Grazie, Pretty”

lunedì 16 marzo 2009

Pulcinella, viaggi e cani


Che micina fortunata sono! Come al solito, riesco ad intervistare ragazzi carini e simpatici... Mi starò specializzando? Stavolta poi mi è andata davvero di lusso perchè lui è veramente un tipo pieno di risorse. Si chiama Domenico Balsamo, è napoletano, fa trent'anni tra pochi giorni (auguri!), adora viaggiare e ha visitato un sacco di posti (la foto che mi ha dato è stata scattata in India), è laureato in Architettura e per hobby fa lo scultore e il pittore. Ah, sì, è anche attore. Anzi, un bravo attore: ora è nei cinema con “L'ultimo Pulcinella”, dove ha il ruolo del figlio di Massimo Ranieri, ha lavorato con gente come Giancarlo Giannini, Gigi Proietti, Stefania Sandrelli e Virna Lisi, presto lo vedremo in “Pinocchio”, la nuova fiction dedicata al burattino di legno. Insomma, un ragazzo in gamba come piacciono a me. Ovviamente adora gli animali, soprattutto i cani. Una pecca, Domenico, ce l'ha: non apprezza come si deve i gatti, forse perchè non ha avuto molto a che fare con noi. Ma dopo avermi conosciuto cambierà idea! Ne sono certa e lo sa anche lui.
Miao, Domenico, ora ti vediamo al cinema con “L'ultimo Pulcinella”. Come è andata recitare come figlio di Ranieri?
“Sai, Pretty, la mia carriera è strana. Io sono un architetto che si ritrova attore per caso, non ho nemmeno studiato recitazione come si deve, in modo canonico. Mi è capitato di fare il primo film importante, “Luna Rossa”, e quella pellicola è finita al Festival di Venezia. Da lì ho cominciato a lavorare con molti grandi del cinema e del teatro italiano, tutte persone piene di talento. A “L'ultimo Pulcinella” sono arrivato anche lì per caso: ho fatto il provino, ma non pensavo che il regista Maurizio Scaparro mi prendesse. E invece ha preferito me ad altri attori più noti. Con Ranieri è molto piacevole lavorare: lui dice che vuole circondarsi da giovani perchè gli danno energia, ma lui ne ha da vendere! Canta persino facendo gli addominali! E' un animale da palcoscenico, straordinario. Come tutti i grandi è una persona umile e disponibile. Il film è drammatico e intenso, con il gusto teatrale”.
So che hai viaggiato tanto, vero?
“Sì, appena posso parto. Mia nonna mi portava con se durante i suoi viaggi, con lei ho visto l'Europa e altri luoghi più lontani. Poi ci ho preso gusto e sono andato in giro da solo, dal Sudafrica all'India, preferisco staccarmi dalla compagnia e integrarmi con la gente del posto, anche se non so l'inglese. Vado avanti con il napoletano! Riesco a farmi capire bene”.
Anche dagli animali: hai un tocco magico con loro?
“Ho fatto il volontario allo zoo di Napoli e mi occupavo del “baby zoo”, una sorta di nursery per i cuccioli che veniva visitata dai bambini. Ho curato i tapiri terrestri: sono molto affettuosi, li svezzavo perchè sono delicati, devi stare attento al cibo, al calore, al pelo. Però non mi piacciono gli animali in gabbia, così ho messo una croce sullo zoo. Preferisco andare nella giungla a vederli liberi”.
Bravo! Ti sei occupato di altri animali?
“Sì, di serpenti! Erano tutti belli, colorati. A casa avevo sette tartarughe terrestri. E poi adoro i cani. Ho avuto uno shar pei e diversi randagi. Se potessi mi prenderei cura soprattutto degli animali abbandonati, non mi piace chi spende un sacco di soldi per comprare ciotole o guinzagli firmati: il cane manco se ne accorge, invece di aiutare chi ne ha bisogno”.
Ora hai un cane?
“No. Ma in questi giorni ho fatto il “dog sitter”. Una mia amica, che è andata in vacanza, mi ha lasciato da accudire la sua cagnolina, un bellissimo levriero italiano. Quando la porto a spasso tutti si girano a guardarla. Mi sono affezionato e mi dispiace che la mia amica se la riprenda”.
Puoi sempre farti un gatto...
“Scusa, ma non mi piacete molto. Io sono un passionale e i cani lo sono, mentre voi non so. E' indubbio che diate affetto, ma non credo che sia come con un cagnolino”.
E' perchè non ci conosci bene. Ora che mi hai incontrato, cambierai idea!
“Non ne dubito, cara Pretty!”

giovedì 12 marzo 2009

Diciotto e non sentirli



Non so la data precisa, perchè quando sono arrivata a casa avevo già sei mesi... Ma, facendo i dovuti calcoli, a marzo sono diventata maggiorenne. Bella età! Non mi danno le chiavi di casa, non mi servono. Del resto, già comando io, sulla bipede che è la mia serva preferita, e sui miei tre coinquilini felini. Comunque, l'umana sta pensando a fare una festa, non solo perchè è il mio compleanno, ma anche quello di Gold, che fa un anno e anche lui non sa la data precisa. Il guaio di noi ex trovatelli! Ma chisse ne importa! Colgo però l'ironia del fatto di essere nata a marzo: io e Gold siamo entrambi dei Pesci! Un gatto pesce? Ce lo vedete? Ho consultato l'oroscopo e dice che noi gatti del segno siamo sognatori che amano inseguire le ombre e dare caccia agli insetti. Siamo molto sensibili e ci risentiamo quando veniamo sgridati (beh, questo più Gold che tanto non ascolta i rimproveri). Non potete ingannarci con false moine e quando è ora della pappa vi precediamo in cucina. Se mi riconosco in questo quadro? Sensibile lo sono, amo ronfare e sognare, ma non mi ferma nulla, le ramanzine non mi fanno né caldo né freddo e sono anche dolcemente pestifera, come Gold del resto. Nonostante la differenza d'età, ci assomigliamo caratterialmente, anche se lui è molto più agile di me e salta sulla ringhiera, io sono la prima a combinare marachelle che non mettano a repentaglio la mia vita. E tiro fuori le unghiette quando c'è bisogno di essere rispettata o quando voglio qualcosa: ovvero sempre. Ho il mio caratterino e non dimostro neppure la mia età. L'altro giorno ho conteso a Gold un topolino di peluche, mi sono divertita più io a saltargli dietro che lui, che rispetto a me, è un bebè. (nella foto, vedete come lo metto al posto suo!) Bel segno, questo dei Pesci. Anche se poi, più che nello zodiaco io il pesce lo vorrei nella ciotola!!!!

venerdì 6 marzo 2009

Attenti alla coppia



Non sono il Tony Curtis e il Roger Moore italiani, ma hanno preso il nome per il loro tour da un celebre telefilm degli anni Settanta, dove erano protagonisti i divi di Hollywood. Loro, invece, sono un attore-conduttore-cantante- imitatore marchigiano molto bravo e un cantautore romano sempre alla ricerca di progetti nuovi: Neri Marcorè e Luca Barbarossa. Insieme sono diventati “Attenti a quei due”, o anche la strana coppia, anche se conoscendo il percorso artistico di entrambi un matrimonio “artistico” del genere non stupisce. Saranno in giro per i teatri italiani per dal 19 marzo ai primi di aprile 2009. Cosa li unisce? La voglia di divertirsi e divertire, di emozionare e di far conoscere al pubblico retroscena ed aneddoti dei loro rispettivi percorsi, tra musica, cinema e teatro. Sono davvero curiosa di ascoltare Luca e Neri raccontarsi. Nello spettacolo, in scaletta sono previsti molti successi di Barbarossa, da “Al di là del muro” a “Portami a ballare”, e le canzoni recenti come “Vie delle storie infinite”, un brano che mi piace tanto e che non ha trovato il giusto riconoscimento, oppure come “Aspettavamo il 2000” e “Ali di cartone”, che Luca canterà sul paclo con Neri. Lo scambio di “favori” sarà un continuo duettare e dialogare, mentre Marcorè proporrà i suoi personaggi come Capezzone, Di Pietro e Casini. Canzoni, imitazioni, satira e voglia di approfondire temi che riguardano tutti per uno show imprevedibile e con ampio spazio all'improvvisazione. Ogni replica sarà diversa dalle altre. Come afferma Barbarossa: “ "lo spettacolo è anche una maniera per divertirci ma soprattutto per far divertire la gente, anzi Attenti a quei due è un invito a uscire di casa e a venire a teatro, a spegnere televisore, pc, telefoni e prendersi una pausa divertente. Il nostro spettacolo è in teatro perchè siamo convinti che la gente è lì che deve tornare, infatti è in teatro che sono nati molti grandi della nostra cultura che andrebbero introdotti nella didattica a scuola: Gaber è uno di questi". Queste le città del tour: Orvieto (Teatro Mancinelli, 19 marzo); Roma (Ambra Jovinelli, 23 Marzo); Perugia (Teatro Morlacchi, 24 Marzo); Bologna (Teatro delle Celebrazioni, 25 Marzo); Seriate (Teatro Gavazzeni, 26 Marzo); Brescia (Teatro PalaBrescia, 27 Marzo); Torino (Teatro Colosseo, 31 Marzo); Milano (Teatro Ciak, 2 Aprile) e Firenze (Teatro Puccini, 5 Aprile).

mercoledì 4 marzo 2009

Principesse da favola


Sono una principessa, ormai lo sapete. Anzi, vista l'età ormai potrei fare la regina tranquillamente. Ma ci sono altre “nobili” che hanno conquistato il cuore di intere generazioni. No, non sto parlando di Lady Diana o di Grace di Monaco, ma di Cenerentola, Biancaneve, Jasmine, Ariel, Belle, Aurora e Mulan. Sì, le principesse che hanno stregato bambine di ogni età. Sfregando un po' la lampada e agitando la bacchetta magica, “Bidibi Bodibi Bù, possono apparire in tutto il loro splendore e con tanto di pattini sul ghiaccio. Si tratta di “Disney on Ice presenta Principesse”, lo show dal sapore incantato che riunisce sette personaggi magici che finora è stato visto da oltre sei milioni di spettatori nel mondo e che arriva per la prima volta in Italia: debutto a Milano, al Plasharp dal 18 al 22 marzo 2009, poi a Roma, al Palalottomatica dal 25 al 29 marzo, e infine a Torino, al Mazdapalace dal 1 al 5 aprile. E' una fiaba sul trionfo del bene sul male grazie alla magica fusione di speranza, amore e simpatia raccontata attraverso gli occhi delle sette principesse. La pista di ghiaccio si trasforma in un paese incantato ed ospita un ricco castello mobile di tre piani. Ad ogni mutazione del castello, gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio attorno al mondo: dal regno di Cenerentola (nella foto, in un blog intestato ad una gatta, non ci potevano non essere topolini!) alla città di Jasmine, Agrabah, fino alla lontana Cina di Mulan. Il ghiaccio sarà teatro di una coreografia di pattinaggio romantica e perfettamente sincronizzata, dove le affascinanti principesse riusciranno a realizzare i loro sogni. Ci sarà anche Trilli: farà un'apparizione speciale per il pubblico e lo coinvolgerà in una romantica celebrazione dell'amore. I pattinatori si muoveranno al ritmo di samba e di altri balli latini, eseguendo numeri in coppia davvero mozzafiato, ma con l’eleganza dei loro movimenti sapranno dare un tocco di romanticismo, accompagnati dalle note di “So chi sei” (da “La Bella Addormentata”), “Così è l’amore” (da “Cenerentola”), e “Il mondo è mio” (da Aladdin). Il tutto con costumi luccicanti adatti a far risplendere ogni principessa e mettere in scena uno show da mille e una notte che ci porterà in un mondo da fiaba. Perchè i sogni son desideri, come diceva Cenerentola.... Anche se io ho un debole per Mulan, principessa moderna come me!