martedì 27 gennaio 2009

I giorni di Gigi, tra musica e gatti




Miaoo, al cospetto di un big della musica italiana! Anche se Gigi D'Alessio è una persona semplice e alla mano: lui e la mia bipede si conoscono da molti anni. Forse per questo che è stato così gentile con me. Amato o odiato, non importa. Contano i numeri e su quelli di D'Alessio non si può dubitare: il suo ultimo cd, “Questo sono io”, ha venduto 240 mila copie superando il triplo disco di platino. In attesa di un tour previsto per la prossima estate, Gigi ha pubblicato il terzo singolo, “Giorni”, un inno alla speranza di realizzarsi nella vita e a prendere l'esistenza come viene senza smettere mai di inseguire i sogni e le emozioni. Un po' quello che diceva in “Non mollare mai”, vero e proprio manifesto del D'Alessio pensiero.
Miao Gigi, so che sfami i mici che arrivano a casa tua...
“Eh sì, Pretty. Avendo una casa in mezzo al verde è facile che vengano molti gatti in cerca di rifugio e di mangiare. Così io, quando sono a Roma, li sfamo. Mi piace vederli in giro per il giardino. Purtroppo sono spesso via, tra tour e promozione, e non posso tenere qualche gatto fisso in casa. Ma quando manco, le persone che si occupano del giardino continuano a sfamare i visitatori felini”.
Questo, ai miei occhi, ti rende ancora più simpatico.
“Grazie Pretty, contento di piacerti. Sai, la mia musica è scritta per tutti, può piacere a tanti ma può anche non essere gradita ad altrettanti. Fortunatamente quelli a cui piace sono sempre molti!”.
“Questo sono io” parla di te. Come nascono le tue canzoni?
“Ho intitolato il cd proprio così perchè nei brani mi metto a nudo, molto onestamente e senza mediazioni. Tutte le mie canzoni nascono direttamente dal cuore e si ispirano a esperienze personali o ad emozioni che mi hanno toccato da vicino perchè sono state vissute da persone a cui voglio bene”
Tu sembri rimasto sempre uguale.
“Non credo di essere cambiato. Sono prima di tutto un uomo che fa musica e che l'ha fatta sempre per passione, non per la smania di successo. Poi il successo, grazie a Dio, è arrivato, ma io sono sempre lo stesso. E do un'enorme spazio al pubblico che mi segue: i fans mi sanno regalare sempre emozioni e gioie diverse con i loro sguardi, il loro calore e affetto.
Tu sembri vivere sempre in mezzo alla musica, è così?
“A casa mia c'è sempre musica, si canta sempre. Difficilmente riesco a stare fermo. Se non scrivo per me, compongo e produco altri artisti. Ho uno studio di registrazione a casa e mi capita spesso di suonare davanti ai miei figli. E sono proprio le persone di famiglia i primi giudici di ogni mia canzone”
Allora, Gigi, “buona vita”, come dici sempre tu, e a presto.
“Buona vita a te, Pretty!

lunedì 26 gennaio 2009

Kate& Anne: matrimonio, amicizia e altri disastri


Amiche e nemiche. Un po' come Stella e me, sempre in competizione. Solo che noi litighiamo per un boccino in più, loro per la cerimonia di matrimonio. Sono le protagonista di “Bride Wars- La mia migliore nemica”, una divertente commedia nei cinema. E io, da brava giornalista rampante, mi sono trovata a tu per tu con due stelle di Hollywood, addirittura! Entrambe candidate all'Oscar, Kate Hudson, anni fa per “Almost famous”, Anne Hathaway, ora per “Rachel sta per sposarsi”. Roba da far tremare tutti i peli! Per fortuna Kate è stata un amore, faceva le faccette buffe e rideva spesso: tra le due era e rimane la mia preferita, anzi è una delle attrici che trovo più simpatiche proprio perchè è solare. Le ho fatto i complimenti per questo e lei un altro po' mi stampava un bacione sul muso. Invece è impossibile sciogliere quel pezzo di ghiaccio di Anne. Ha un viso bellissimo da cerbiatta, l'espressione dolce ma quando sei con lei hai l'impressione che stia sulle spine e non voglia dare confidenza a nessuno. Neppure ad una gatta peperina come me.

Al centro del film c'è il matrimonio, pensate che le ragazze di oggi lo sognino ancora?
Anne: “Non credo che molte donne aspirino alle nozze come le protagoniste. Loro sono un tipo di ragazza che sogna la cerimonia in tutti i piccoli dettagli sin da bambina. La trama, poi, enfatizza e ridicolizza questa loro voglia. Io, ad esempio, non farei mai un grande matrimonio come quello del film: non dipende dalla cerimonia se poi sarai felice. Se dovessi sposarmi un giorno, sceglierei qualcosa di semplice e intimo. Non è detto che il matrimonio sia adatto a tutti, ci sono persone che sono strafelici da sole. Anche se io ho l'esempio dei miei che sono insieme da 28 anni senza traumi”.
Kate: “Non posso dirlo io! Sono stata sposata, vengo da una famiglia allargata, mia madre aveva due matrimoni alle spalle prima di andare a convivere con mio padre, che a sua volta era già stato spostato. Trovo molto romantico celebrare l'amore, anche se non credo che sia importante spendere un patrimonio per fare una cerimonia. Piuttosto si festeggia l'inizio di una vita a due che si speri duri. Anche se niente è eterno”.
Il tema principale del film, però, è l'amicizia al femminile. Voi avete litigato con qualche amica?
Anne: “Sarebbe stupido litigare per una cosa come la data di nozze. Per altro sì, è capitato. Quello che non sopporto è il tradimento, da un'amica poi è ancora peggio. Mi è successo, è stata un' orribile delusione, mi blocco e non mi fido più assolutamente di quella persona”.
Kate: “E' accaduto anche a me di rompere delle amicizie. Senza arrivare agli estremi del film perchè se capisco che chi ho di fronte potrà darmi problemi scappo immediatamente. Con le amiche sono molto onesta e diretta. Mia madre mi ripete spesso che gli uomini vengono e vanno, anche sei io preferirei che rimanessero, ma che le amicizie vere durano per sempre. Secondo me, i rapporto sono meno complicati di una relazione sentimentale perchè non c'è di mezzo il sesso”.
Anne, tu sei candidata all'Oscar per “Rachel sta per sposarsi” e nei cinema con “Bride Wars”, due film dove c'è nel titolo il concetto di matrimonio. Come mai?
Anne: “E' un caso. Quando ho girato “Rachel” aveva un titolo provvisorio diverso. E' un dramma che va a indagare i dettagli di una famiglia mentre “Bride Wars” è una commedia che all'inizio avrebbe dovuto essere ancora più sarcastica. Il matrimonio si presta al cinema perchè contiene in sé tante caratteristiche, dal romanticismo al malinconico, e può servire da spunto per raccontare storie differenti”.
Kate, tu sei un po' la fidanzatina d'America, ti ritrovi in questo ruolo?
Kate: “Non lo capisco! Mi piace recitare e produrre commedie sin da quando andavo a scuola di teatro da ragazzina. Sono cresciuta sul set, adoro calarmi nei panni di persone diverse da me, fingere di essere qualchedun'altra. Tutto il resto mi estraneo. E' come vedere me stessa allo specchio e non riconoscermi. Pensa che non mi piace neppure rivedermi nelle scene! Insomma, non mi sento la fidanzata d'America: se dovessi credere a tutto quello che dicono di me sarei sempre arrabbiata!”.

mercoledì 21 gennaio 2009

Suoni ed immagini per Paola


Un'autentica sorpresa per me. Pensavo se la tirasse da morire, e invece...E' simpatica, chiacchierona e alla mano. Totalmente diversa da come appare in tv o sui giornali. Paola Iezzi non è affatto la diva sexy a cui siamo abituati. Fuori dalle scene, è una ragazza normale e piena di creatività che vuole sfogare come sa: nella musica e nella fotografia, sua grande passione. Adesso ha un progetto a cui tiene tantissimo: “Alone”, un mini cd di cinque tracce fatto tutto da sola, senza la sorella Chiara. Non che le due si siano divise, è solo che entrambe, la bionda un paio d'anni fa, la mora oggi, hanno voluto dedicarsi a qualcosa di personale. “Alone”, poi, viene fuori da un periodo critico per Paola e lei non esita a confessarlo. Ora è serena e per presentarlo, insieme al video in bianco e nero dove appare in vari travestimenti, ha deciso di fare qualche serata in giro per l'Italia. Tra queste, il 31 gennaio 2009 sarà ospite all'Alpheus di Roma per “Gorgeous I Am”, in collaborazione con Bears in Rome.
Miao Paola, come stai?
“Mi diverte tantissimo l'idea di parlare con te! Tu sai che io adoro i gatti? Il mio sogno di sempre è di adottarne. Sono ancora un po' titubante perchè non voglio lasciarlo solo a casa, con il lavoro che faccio sono sempre in giro e io vorrei dedicargli il mio tempo. So che un gatto non soffre la solitudine, ma mi dispiacerebbe troppo saperlo senza di me. Prima o poi però riuscirò a prendere un micio”.
Mi stavi già simpatica, ora lo sei di più! A proposito di solitudine, “Alone” parla di questo, vero?
“L'ho scritta nel dicembre di due anni fa, una notte che mi ero svegliata con il bisogno di dar sfogo ai miei sentimenti. Era un periodo critico sul lavoro e in amore. Non sapevo come sarebbe stato il mio futuro, mi sentivo in balia degli eventi e provavo la sensazione che la mia vita fosse in mano ad altri. Tra una relazione d'amore conclusa, il trasloco, i mutamenti discografici, ero andata in tilt. Cercavo la solitudine per capire meglio, per approfondire me stessa, ma allo stesso tempo la temevo Quella notte è come se mi fossi riaccesa, ho espresso nella canzone le mie più profonde necessità. Da allora lentamente sono venuta fuori, sono come rinata, ho capito che il lavoro fatto dentro di me mi sarebbe servito per il futuro”.
Nel cd c'è anche la versione in italiano e una cover dei Police, come mai?
“La canzone è nata di getto in inglese, anche la musica è di matrice black e quella lingua si adatta. Recentemente ho voluto tradurla con il mio vecchio amico Niccolò Agliardi: è stato tra i primi a sentire il provino e all'epoca si era proposto di fare il testo in italiano. Si intitola “Io mi perdono” perchè il perdono è un atto d'amore verso se stessi: quando abbiamo commesso quegli errori, non lo sapevamo. Dopo aver analizzato gli sbagli, non bisogna più colpevolizzarsi. Mentre riguardo a “Wrapped Around your Finger”, è uno dei brani forse meno famosi dei Police e un giorno ascoltandola per radio ho pensato che mi sarebbe piaciuto interpretarla a modo mio. Prima io e Chiara non abbiamo mai fatto cover, tranne dal vivo. Ne è nato un arrangiamento rarefatto e scarno”.
Sei appassionata di fotografia, la copertina l'hai ideata tu?
“Sì. Adoro la fotografia, vedere il mondo attraverso le immagini. Quando ero incerta sul mio futuro, stavo pensando anche di lasciare la musica e diventare fotografa professionista. Ho delle “visioni” in testa che mi piacerebbe realizzare. Una di queste era proprio legata agli anni Venti, a quelle donne sofisticate e meravigliose. Avrei voluto farmi ritrarre così. Ho fatto alcuni scatti con un fotografo di moda, ero vestita così e le foto mi hanno entusiasmato, pensavo fossero ideali per una copertina di un cd. E' nata prima la foto del disco, da lì si è sviluppato tutto il progetto”.
Il cd è legato ad una campagna per “Impatto zero”, sei ambientalista?
“E' un tema scottante, moderno e importante. Sono rimasta folgorata dal documentario di Al Gore che tutti dovrebbero vedere, dai dati sul riscaldamento climatico e sulle catastrofi che incombono sempre di più, sulla diffusione dell'anidride carbonica. Tutti nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per salvare l'ambiente: basta spegnere le luci, fare la raccolta differenziata, non sprecare l'acqua. Mi sono informata a fondo, sono andata da quelli di “Impatto zero” e ho scoperto che potevo fare un cd ad impatto zero. Significa che la CO2 derivata da tutta la produzione del disco è stata compensata con la creazione e la protezione di nuove foreste in Costa Rica, come previsto dal protocollo di Kyoto. Si può ripagare tutto quello che si inquina. Si può persino rendere la propria persona ad impatto zero. Ci sono molte informazioni sul sito www.impattozero.it. Io sto cercando di dare un segnale positivo e sensibilizzare la gente che mi ascolta”.
Grazie, Paola, sei proprio una gattara doc!
“E' stato un piacere, Pretty!”

lunedì 19 gennaio 2009

Lorenzo e l'elettropop



Dopo questa “full immersion” di tv, torno al mio grande amore, la musica. Lo faccio incontrando uno dei giovani emergenti più interessanti, Lorenzo Marsili. In tempi di crisi e difficoltà discografica, il cantautore romano è un esempio di come si possa diventare noti attraverso il web. In più, è un ragazzo simpaticissimo, con cui si fanno tantissime risate. Vederlo, se siete a Roma e dintorni, è facile: si esibisce spesso nei locali, altrimenti vi potete gustare “Scompare”, il singolo in rotazione video sulle emittenti specializzate, oppure l'intero cd “Succede”, tutto frizzante con il suo elettropop.
Tu hai lavorato molto come tecnico nei tour di grandi artisti, poi hai provato con la tua musica on line. Come si riesce a farsi conoscere in questo periodo?
“La discografia è morta, non ci sono più le major che ti aiutano a crescere e sviluppare il tuo talento. Il Festival di Sanremo è finito, non produce più nulla. I talentshow della tv danno una visione falsata della realtà. L'unica alternativa per chi vuole diventare un cantante è il web. Io ho fatto così, dopo una serie di porte chiuse in faccia. E piano piano, attraverso il passaparola e facendo molti live, sono arrivato ad un'etichetta indipendente. Sono stato fortunato”.
Adesso “Scompare” si sta facendo notare...
“Anche grazie a myspace. Io faccio elettropop, ma ho come punto di riferimento i grandi della musica italiana. Suono quello che sento”.
Fai tanti concerti su Roma, ne hai fatto uno anche al Piper con grande successo. Il prossimo?
“Sarà mercoledì 21 gennaio 09 a Lian, in zona San Lorenzo. I live sono fondamentali, hai subito il riscontro della gente. Non è vero che il pubblico si accontenta di quello che gli offrono i discografici, anzi, spesso e volentieri va su Internet proprio a cercare musicisti alternativi e originali”.
Mi parli un po' di te? So che ami i cani.
“Sì, sono un “canaro”, se così si può dire. Ho avuto sempre cagnolini, alcuni li ho anche lasciati alle mie ex fidanzate. Come Sushi, una maltese deliziosa che avevo comprato quando era solo un batuffolo di pelo proprio come regalo alla mia ragazza di allora. Amo molto i cani piccoli: puoi dormire a letto con loro, te li coccoli, li riempi di carezze. Sarà che a casa dei miei ci sono una carlina e un pastore tedesco: lei piccola e nera, lui un gigante che fai fatica a portare con il guinzaglio. Si chiama Argo ed è un po' come il protagonista del film “Quattro bassotti per un danese”: a furia di vivere con un carlino si sente come lei, pensa di essere di taglia piccola e si comporta come tale. La carlina è la mia gioia: l'ho presa in un allevamento dove non era più considerata perchè lei era una fattrice e quando ha smesso di fare cuccioli non l'hanno più curata. E' una cagnetta molto sensibile”.

giovedì 15 gennaio 2009

Roncato: cavalli, cani e balli


Grande amante degli animali, comico e neo ballerino. Andrea Roncato mi mostra subito il tatuaggio che ha sul braccio: sono raffigurati due dei suoi cagnolini. Che tenero! Ecco l'altra faccia dell'attore protagonista di “Ballando con le stelle”, tornato al varietà dopo tanta fiction e teatro. Non potevo farmi scappare l'occasione di intervistare uno che vive in mezzo agli animali!
Miao Andrea, so che hai tanti cuccioli di ogni specie!
“Sì, abitando in campagna mi sono circondato da animali. Ci sono i miei sei adorati cani, i due cavalli che sono la mia grande passione, persino le galline. Da un po' ho anche un coniglio e uno scoiattolo che mi viene a trovare e lo sfamo. Gli animali sono l'unico amore che non finirà mai. Mi hanno aiutato nella vita ha superare momenti difficili, se non ci fossero stati loro non so cosa sarebbe potuto accadere. Sono la mia forza. Ho dedicato a loro anche alcune pagine del mio libro,
“Ti avrei voluto”. Io non ho ancora figli e i cani sono i miei bambini”.
Ci parli del libro?
“Ero partito con l'idea di scrivere poesie, cosa che faccio nel tempo libero. Ma poi si è trasformato in una serie di racconti sulla mia vita. Parlo di tutto quello che mi è capitato, gli incontri che ho fatto, le persone che ho conosciuto, da Vasco Rossi a Moana Pozzi. E' una sorta di autobiografia”.

A cui dovresti aggiungere il capitolo di “Ballando”. Come sta andando?
“E' una bella prova per le mie coronarie! Sono davvero un tronco, ma mi butto. Sono qui anche perchè vorrei essere d'esempio: anche un sessantenne può cavarsela nel ballo. Vorrei che le signore che ci guardano da casa dicessero ai mariti: “se ce l'ha fatta Roncato, puoi farlo anche tu!”. Comunque, qui non c'è rivalità con gli altri concorrenti, siamo tutti diventati amici e vorrei che questa alchimia e il nostro divertimento trapelassero dallo schermo”.
Tu hai iniziato con i varietà del sabato sera, come è tornarci?
“Eh già, sono nato con il varietà! Bellissimo. Sono davvero felice perché è un programma elegante come quelli di una volta. Da spettatore soffro quando in tv c'è gente che non sa fare niente e che è costretta a litigare per alzare l'audience. Qui invece ci diamo da fare sul serio”
Riprenderai la fiction? L'ultima serie di “Carabinieri” non è andata benissimo...
“Finito “Ballando” vedrò le proposte. Amo le fiction ma ultimamente si è dato troppo spazio ad attori improvvisati che arrivano dai reality o da altre situazioni e questo danneggia la qualità”.
Beh, allora goditi il varietà e salutami tutti i tuoi cuccioli.
“Certo, grazie Pretty!”

mercoledì 14 gennaio 2009

Un ciclone chiamato Andrea



Miaoo! Certo che sono proprio una gattina fortunata! Trovo sempre bei e simpatici ragazzi da intervistare. L'ultimo che mi è capitato tra gli artigli promette davvero bene. E' Andrea Montovoli, attore, musicista, dj, ex protagonista di molte fiction e di film come “Albakiara”, neo danzatore per “Ballando con le stelle”. Ha una faccia che buca lo schermo e, lasciatevelo dire, da vicino è irresistibile con il sorriso smagliante e gli occhioni verdi. Chissà magari dopo la trasmissione potrà diventare il nuovo idolo delle teenager.
Miao Andrea, tu fai mille cose, reciti, suoni, ora anche balli...
“Sono un Pesci! Sono un tipo creativo e mi piace sperimentare tutti i campi. Amo le sfide e questa di “Ballando” lo è”
Cosa vuoi fare da grande?
“Non lo so, per ora sono contentissimo, ringrazio Dio per quello che finora ho avuto. Sono uno che si sbatte tanto per realizzare i suoi sogni. Come spiego su myspace, “I sogni li coltivo e primo o poi ci arrivo”. Faccio la gavetta e, come dice mio nonno, cerco di imparare sempre da ogni esperienza”.
Come musicista ti fai chiamare “Montoman”, perchè?
“E' il mio soprannome! Ha un sapore giamaicano: sono innamorato di quel Paese, vorrei visitarlo presto e adoro tutto quello che viene da lì, compreso il reggae. La musica e il cinema sono le mie più grandi passioni: sto male se non vedo un film a settimana! Venero Robert De Niro, Al Pacino e Jack Nicholson, mentre per la musica mi sto appassionando a Paolo Conte e al jazz, anche se io faccio hip hop”.
Dopo la recitazione e la musica, ti mancava il ballo?
“Eh sì. Faccio anche il dj, ma non ero abituato a ballare. Qui sto imparando molto, è un'esperienza nuova e c'è un'atmosfera goliardica, ci si diverte tutti insieme nonostante le età e i caratteri diversi. Mi sta dando tanto”.
Hai animali a casa?
“Ho un cagnolino delizioso. Si chiama Snoop, come il rapper Snoop Dogg, perchè è magro e nero come lui. L'amore che ti dà un cane è per me sinonimo di felicità, è vero che è il miglior amico dell'uomo. Lo so, dico questo a te che sei una gatta... ma mi puoi capire. Non c'è di meglio che tornare a casa e trovare il tuo piccolo amico che ti fa le feste. Oppure dormire abbracciato a lui”.
Andrea, non importa che ami più i cani, avevo capito che eri un bravo ragazzo...
“Grazie mille, Pretty”.

lunedì 12 gennaio 2009

Corinne e i bassotti



E' stata subito eliminata da “Ballando con le Stelle”, ma Corinne Clery rimane una delle mie concorrenti preferite. Non solo perchè è un'attrice solare e gentile, ma soprattutto perché è un grande amante di animali, in particolare i cagnolini. Parlare con lei, ex bomba sexy dello schermo, oggi affascinante e simpatica signora del teatro e della tv, è sempre un piacere.
Miao Corinne, non si è abbattuta per l'eliminazione?
“Io sono una persona entusiasta di tutto, non importa. Continuerò a ballare, pensa che avrei intenzione di aprire una sala da ballo per far venire gli amici. Sono una fan del programma, non ho perso una puntata delle altre edizioni e se ero a teatro registravo la serata. Questa volta mi sono proposta io a Milly Carlucci, avrei anche pagato pur di esserci! C'è una bellissima atmosfera, sto imparando tantissimo e vorrei mostrarmi come la vera Corinne e non come l'attrice”.
Sapeva ballare prima di arrivare qui?
“Ho fatto danza classica da bambina e poi ho sempre zompettato a casa, con gli amici, alle feste. Mi diverte. Non sono brava, si è visto! Sono un po' scombinata, non faccio i passi giusti”

So che a casa ha tre bassotti...
“Purtroppo Filippo e Mimosa, i miei adorati cuccioli, non ci sono più. E' stato un dolore immenso. E' rimasta solo Gaia che è la principessa mia e di mio marito. Ha sedici anni, è paralizzata, ormai mangia e dorme. E' seguita a vista, la coccoliamo in continuazione. Spero che quando dovrà andare in Paradiso, lo faccia dormendo, senza soffrire. Però da alcuni mesi abbiamo adottato Totò, un altro bassotto. Io adoro i cani, soprattutto i bassotti”.
Una volta ha raccontato durante un'intervista con la mia bipede di darsi molto da fare a sistemare i cuccioli abbandonati.
“E' vero. Anche Totò in un certo senso è un trovatello. L'aveva una signora che non poteva tenerlo più, così quando ho saputo la situazione l'ho preso io. Aveva otto mesi, noi avevamo troppo sofferto per la perdita dei nostri e non ne volevamo altri, ma come dire di no? E poi gli animali scelgono loro con chi stare. Così ha fatto Totò. Adesso è il re di casa. E' vivacissimo e tenero, dorme abbracciato a mio marito. I miei amici dicono che se si dovessero rincarnare vorrebbero diventare cani miei, talmente stanno bene!”
Conclusa l'esperienza di “Ballando” cosa farà?
“A marzo riprendo il teatro. Sarò in giro per l'Italia con “Le allegre comari di Windsor” di
Shakespeare”.

venerdì 9 gennaio 2009

Pincipe e ballerino


C'era una volta una gattina e un principe... Oddio, mi tremano le zampette! Io, un'umile micina bastardina, al cospetto di un vero nobile!! Normalmente le fiabe iniziano così, ma la mia non è una favola, è solo un'intervista e lui non è il principe azzurro. Nemmeno un rospo, a ben guardare. Il fisique du role ce l'ha, biondo e slavato com'è. Ha pure il pedigree: i suoi avi hanno fatto nel bene e nel male la storia d'Italia. Insomma, avrete capito, ho incontrato il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, che sta indossando le scarpette da danza perchè è uno dei concorrenti di “Ballando con le stelle”. Forse la stella più illustre, a giudicare dalle polemiche che sono circolate in questi giorni. Lui ci tiene a passare per un tipo qualsiasi, scherza con i colleghi di pista, sembra avere un feeling speciale con Stefano Bettarini, si schernisce se lo chiamano Principe, preferisce essere solo Emanuele Filiberto. E' in questa veste che vorrebbe farsi conoscere meglio, visto che gli italiani hanno molti pregiudizi su di lui. A torto o ragione, non sta a me, gattina intraprendente, dirlo, ma ho la sensazione che Emanuele viva sempre sulla difensiva e con l'artiglio pronto in caso di attacco.
Miao Emanuele, come va?
“Sto dimagrendo a vista d'occhio, talmente sono preso dagli allenamenti. Mi hanno consigliato di prendere alcune proteine per non scomparire del tutto. Però sono molto felice, sto imparando un'arte e soprattutto mi metto in gioco, verrò giudicato non per chi sono, ma per come ballo. Si lavora tanto e ci si diverte allo stesso tempo, c'è una bella alchimia tra tutti noi”.
C'è qualche ballo che preferisce? Magari uno delle sue origini è più portato per i balli romantici di corte...
“E invece no. Li sto provando tutti, ho difficoltà con i passi, preferisco i balli rapidi dove si possono vedere meno i miei sbagli. Non sono un'interprete macho, quel ruolo lo lascio al mio amico Bettarini. Qui abbiamo insegnanti davvero eccezionali, che ti trasmettono forza e la voglia di amare tutti i generi. La mia maestra, la severa Natalia, voleva tornarsene in Russia visto come me la cavo, sono un vero tronco. Non è come fare quattro salti in discoteca, il ballo è una cosa seria”.
E' tentato da una carriera nel mondo dello spettacolo?
“Non proprio. Credo molto nel potere della tv e dei media. Con la trasmissione entrerò in milioni di case e per questo ho preso la palla al balzo per far conoscere il vero Emanuele, un giovane che si vuole misurare con altri come lui, che si diverte, che ha una famiglia. Vorrei che i pregiudizi fossero lasciati da parte e che la gente scoprisse un nuovo lato di me. So anche essere simpatico, sai. Potrebbe essere una rivelazione”
Allora, buona fortuna, Principe.
“Grazie, ma sono Emanuele!”

giovedì 8 gennaio 2009

Milly torna in pista...da ballo



Ho tirato fuori il taccuino ed affilato gli artigli. Pronta per un'intervista ad una signora della tv italiana: Milly Carlucci. Non so se ha animali a casa, ma è una persona estremamente gentile e alla mano che non mi interessa. Ha un sorriso caldo che scalda il cuore anche di una gatta disincantata come me. La presentatrice è arrivata alla quinta edizione di “Ballando con le Stelle”, che inizierà su Rai Uno sabato 10 gennaio. Sono andata agli studi Voxon, dietro le quinte dello spettacolo, mi sono intrufolata pure nella sala prove e ho parlato con parecchi concorrenti: prossimamente potrete leggere le interviste! Devo dire che sono tutti molto simpatici, che c'è un'aria rilassata e goliardica, si prendono in giro amabilmente, nessuno se la tira e si fanno scherzi e lazzi, ma si lavora duro. Il “Generale Milly”, come la chiama il direttore d'orchestra Paolo Belli, mette tutti bonariamente in riga! E se non lo fa lei ci pensano gli insegnanti di danza, abituati come sono alla disciplina.

Miao Milly, bentrovata. Sei emozionata?
“Miao Pretty. A dire la verità un po' sì. Riprendo questo programma dopo più di un anno di assenza e per giunta torno al sabato sera, un giorno importante e che coincide con una concorrenza sulle altre reti spietata. E' strana la tv italiana, in una serata c'è di tutto e in altro si fa fatica a trovare qualcosa di interessante. In Inghilterra il prime time inizia alle 6 e mezza, gli show durano solo un'ora e si alternano uno via l'altro, così il pubblico può seguirli tutti senza fare zapping”.
Quale sono le novità di questa edizione?
“Ritorna il torneo delle stelline, dei bambini. La danza ha bisogno di nuove leve, c'è una sorta di reclutamento per la scuola. Mostriamo ai bimbi che, oltre al calcio e a sport più comuni, si può anche divertire ballando. Altra novità è che siamo su Facebook e attraverso lì o il nostro sito, www.ballandoconlestelle.rai.it, la gente può interagire, mandare messaggi che saranno letti in trasmissione o spedire filmati di un minuto. In più, accanto alla giuria ci sarà un direttore di una rivista di costume che farà domande ai concorrenti su curiosità in modo da far conoscere meglio i nuovi aspiranti ballerini”.
Cosa mi dici del cast?
“Come al solito ci vuole un lavorone di mesi per riuscire a trovare le persone giuste e per giunta liberi dal lavoro. Sono molto felice dei concorrenti, sono una bella squadra che si diverte tra loro. C'è un'atmosfera da spogliatoio, rilassata, anche se gli allenamenti sono tosti. Qui si mette alla prova anche la capacità fisica dei singoli. Abbiamo un cast variegato con età, caratteri ed esperienze diverse che si è perfettamente integrato e spero che questo affiatamento arrivi al pubblico”.
Che ballo ti piace di più?
“Non sono una ballerina, ma ho debole per il tango. E' un'arte, un genere che mi appassiona totalmente”.
Allora in bocca al lupo, “Generale Milly”
“Crepi! Grazie a te”.

lunedì 5 gennaio 2009

Giochi e facebook di inizio anno


Con l'inizio del nuovo anno, mi sono aggiornata anch'io. Siccome sembra che non se ne possa fare più a meno, ho aperto anch'io il mio bel spazio su Facebook. Ho trovato un sacco di mici e cagnolini che hanno il loro fansclub e così l'ho creato pure io! Sembra che siano tutti cuccioli particolari, ma vi assicuro non siamo niente di eccezionale: noi mici siamo già originali di per sé, è che l'umano si meraviglia quando ne combiniamo una delle nostre. Ce ne è uno che beve dal rubinetto, niente scoop, però: lo fa anche Gold. Ce ne è uno che dorme nel bidet? Beh, lo faceva pure Pici, la mia ex capobranco, che leccava l'acqua piovana dal terrazzo. E che dire di me? Che gestisco un blog e faccio interviste? A proposito presto ritornerò all'attacco di vip ed emergenti! Voglio diventare la gatta più famosa di internet! Del resto, ho dalla mia parte l'età. Tra qualche mese sarò maggiorenne. Non che cambi qualcosa, già comando su tutti. Nonostante gli anni aumentino, sono una giocherellona e sono anche una brava cacciatrice. Ci credete che questa estate ho preso io un piccolo verdone? Io, non i miei coinquilini più giovani! Quelli sono tutto fumo e niente arrosto. Quando vedono una preda, Joy comincia a miagolare a livelli esagerati e quella scappa a gambe levate, Stella non trova mai il coraggio e Gold è bravo ma non porta a termine il compito: ha preso due pipistrelli ma li ha fatti fuggire subito. Però poi la nostra umana non è per niete contenta. Dopo il verdone, mi sono beccata una sonora ramanzina e ho messo il muso per un po', ma alle coccole della bipede non so resistere e così abbiamo fatto pace. Ciò non toglie che sono io ad insegnare agli altri. Mi dava soddisfazione solo Killer, il mio amico del mare che non c'è più. Come potete capire dal suo nome, a due mesi era un cacciatore provetto.... Ora saranno contenti tutti gli uccellini e i topolini della zona. Anche se lì vive una colonia alquanto numerosa di felini, capitanata da Zoppetta (la vedete qui in foto), una matriarca con i fiocchi. Le manca una zampa ma ha un carattere d'acciaio, peggio del mio. Noi gatte siamo imbattibili!