mercoledì 14 gennaio 2009

Un ciclone chiamato Andrea



Miaoo! Certo che sono proprio una gattina fortunata! Trovo sempre bei e simpatici ragazzi da intervistare. L'ultimo che mi è capitato tra gli artigli promette davvero bene. E' Andrea Montovoli, attore, musicista, dj, ex protagonista di molte fiction e di film come “Albakiara”, neo danzatore per “Ballando con le stelle”. Ha una faccia che buca lo schermo e, lasciatevelo dire, da vicino è irresistibile con il sorriso smagliante e gli occhioni verdi. Chissà magari dopo la trasmissione potrà diventare il nuovo idolo delle teenager.
Miao Andrea, tu fai mille cose, reciti, suoni, ora anche balli...
“Sono un Pesci! Sono un tipo creativo e mi piace sperimentare tutti i campi. Amo le sfide e questa di “Ballando” lo è”
Cosa vuoi fare da grande?
“Non lo so, per ora sono contentissimo, ringrazio Dio per quello che finora ho avuto. Sono uno che si sbatte tanto per realizzare i suoi sogni. Come spiego su myspace, “I sogni li coltivo e primo o poi ci arrivo”. Faccio la gavetta e, come dice mio nonno, cerco di imparare sempre da ogni esperienza”.
Come musicista ti fai chiamare “Montoman”, perchè?
“E' il mio soprannome! Ha un sapore giamaicano: sono innamorato di quel Paese, vorrei visitarlo presto e adoro tutto quello che viene da lì, compreso il reggae. La musica e il cinema sono le mie più grandi passioni: sto male se non vedo un film a settimana! Venero Robert De Niro, Al Pacino e Jack Nicholson, mentre per la musica mi sto appassionando a Paolo Conte e al jazz, anche se io faccio hip hop”.
Dopo la recitazione e la musica, ti mancava il ballo?
“Eh sì. Faccio anche il dj, ma non ero abituato a ballare. Qui sto imparando molto, è un'esperienza nuova e c'è un'atmosfera goliardica, ci si diverte tutti insieme nonostante le età e i caratteri diversi. Mi sta dando tanto”.
Hai animali a casa?
“Ho un cagnolino delizioso. Si chiama Snoop, come il rapper Snoop Dogg, perchè è magro e nero come lui. L'amore che ti dà un cane è per me sinonimo di felicità, è vero che è il miglior amico dell'uomo. Lo so, dico questo a te che sei una gatta... ma mi puoi capire. Non c'è di meglio che tornare a casa e trovare il tuo piccolo amico che ti fa le feste. Oppure dormire abbracciato a lui”.
Andrea, non importa che ami più i cani, avevo capito che eri un bravo ragazzo...
“Grazie mille, Pretty”.

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