
Amiche e nemiche. Un po' come Stella e me, sempre in competizione. Solo che noi litighiamo per un boccino in più, loro per la cerimonia di matrimonio. Sono le protagonista di “Bride Wars- La mia migliore nemica”, una divertente commedia nei cinema. E io, da brava giornalista rampante, mi sono trovata a tu per tu con due stelle di Hollywood, addirittura! Entrambe candidate all'Oscar, Kate Hudson, anni fa per “Almost famous”, Anne Hathaway, ora per “Rachel sta per sposarsi”. Roba da far tremare tutti i peli! Per fortuna Kate è stata un amore, faceva le faccette buffe e rideva spesso: tra le due era e rimane la mia preferita, anzi è una delle attrici che trovo più simpatiche proprio perchè è solare. Le ho fatto i complimenti per questo e lei un altro po' mi stampava un bacione sul muso. Invece è impossibile sciogliere quel pezzo di ghiaccio di Anne. Ha un viso bellissimo da cerbiatta, l'espressione dolce ma quando sei con lei hai l'impressione che stia sulle spine e non voglia dare confidenza a nessuno. Neppure ad una gatta peperina come me.

Al centro del film c'è il matrimonio, pensate che le ragazze di oggi lo sognino ancora?
Anne: “Non credo che molte donne aspirino alle nozze come le protagoniste. Loro sono un tipo di ragazza che sogna la cerimonia in tutti i piccoli dettagli sin da bambina. La trama, poi, enfatizza e ridicolizza questa loro voglia. Io, ad esempio, non farei mai un grande matrimonio come quello del film: non dipende dalla cerimonia se poi sarai felice. Se dovessi sposarmi un giorno, sceglierei qualcosa di semplice e intimo. Non è detto che il matrimonio sia adatto a tutti, ci sono persone che sono strafelici da sole. Anche se io ho l'esempio dei miei che sono insieme da 28 anni senza traumi”.
Kate: “Non posso dirlo io! Sono stata sposata, vengo da una famiglia allargata, mia madre aveva due matrimoni alle spalle prima di andare a convivere con mio padre, che a sua volta era già stato spostato. Trovo molto romantico celebrare l'amore, anche se non credo che sia importante spendere un patrimonio per fare una cerimonia. Piuttosto si festeggia l'inizio di una vita a due che si speri duri. Anche se niente è eterno”.
Il tema principale del film, però, è l'amicizia al femminile. Voi avete litigato con qualche amica?
Anne: “Sarebbe stupido litigare per una cosa come la data di nozze. Per altro sì, è capitato. Quello che non sopporto è il tradimento, da un'amica poi è ancora peggio. Mi è successo, è stata un' orribile delusione, mi blocco e non mi fido più assolutamente di quella persona”.

Kate: “E' accaduto anche a me di rompere delle amicizie. Senza arrivare agli estremi del film perchè se capisco che chi ho di fronte potrà darmi problemi scappo immediatamente. Con le amiche sono molto onesta e diretta. Mia madre mi ripete spesso che gli uomini vengono e vanno, anche sei io preferirei che rimanessero, ma che le amicizie vere durano per sempre. Secondo me, i rapporto sono meno complicati di una relazione sentimentale perchè non c'è di mezzo il sesso”.
Anne, tu sei candidata all'Oscar per “Rachel sta per sposarsi” e nei cinema con “Bride Wars”, due film dove c'è nel titolo il concetto di matrimonio. Come mai?
Anne: “E' un caso. Quando ho girato “Rachel” aveva un titolo provvisorio diverso. E' un dramma che va a indagare i dettagli di una famiglia mentre “Bride Wars” è una commedia che all'inizio avrebbe dovuto essere ancora più sarcastica. Il matrimonio si presta al cinema perchè contiene in sé tante caratteristiche, dal romanticismo al malinconico, e può servire da spunto per raccontare storie differenti”.
Kate, tu sei un po' la fidanzatina d'America, ti ritrovi in questo ruolo?
Kate: “Non lo capisco! Mi piace recitare e produrre commedie sin da quando andavo a scuola di teatro da ragazzina. Sono cresciuta sul set, adoro calarmi nei panni di persone diverse da me, fingere di essere qualchedun'altra. Tutto il resto mi estraneo. E' come vedere me stessa allo specchio e non riconoscermi. Pensa che non mi piace neppure rivedermi nelle scene! Insomma, non mi sento la fidanzata d'America: se dovessi credere a tutto quello che dicono di me sarei sempre arrabbiata!”.
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