Il Club delle nere è in festa. Il 17 novembre è stata indetta la giornata del gatto nero e allora le mie amiche del giardino del mare sono tutte in fibrillazione. Noor, Regina e Mabel, che non sono mie parenti strette, (piuttosto lo sono del gatto creativo, beh, veramente a guardar il pelo Mabel è mia zia), e le altre sono splendidi esemplari di "micio nero", proprio quelli che nei secoli sono disprezzati per il loro manto e associati a pratiche sataniche. Per questo la nostra distributrice di coccole è sempre preoccupata per loro. Che gente stupida!, per non dire altro, che li perseguita perchè "portano sfortuna" e crede a maldicenze lunghe secoli, anche se il Medioevo lo abbiamo passato da un pezzo. Così l'AIDAA, per dire
basta alle sterminazioni e i maltrattamenti in nome di credenze antidiluviane e ignoranti, ha deciso di istituire la giornata di “tutela e dignità dei gatti neri”.
Si celebra così il 17 novembre di ogni anno “il Gatto Nero Day” con un convegno che presenti i dati del lavoro fatto da AIDAA e da tutte le altre associazioni animaliste, ma anche premiando coloro che in qualche modo si dedicano alla cura ed alla salvezza dei gatti neri. La scelta del 17 novembre - spiegano i promotori - ha due motivi, il primo è legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei superstiziosi il simbolo della sfortuna. Il secondo è la scelta del mese di novembre, in contrapposizione alla notte di Halloween, il giorno in cui le uccisioni di gatti neri raggiungono il loro apice. Eppure per popoli saggi e antichi come gli Egizi, i gatti neri erano considerati simbolo di perfezione (anche per questo la nostra Noor ha un nome arabo, da regina peraltro). Ancora oggi, e la nostra schiava umana lo può confermare di persona, nello Yorkshire il gatto nero è un portafortuna ed è di buon auspicio tenerne uno in casa: se poi entra di mattina nella camera da letto, la giornata sarà fortunata e le ragazze che lo coccoleranno avranno fortuna in amore. Allora, tanti auguri al club delle nere e a tutti i micioni, randagi e non, di questo colore!