
E' una “pratica” che non sta in cielo né in terra. Chi lo fa è un vero bastardo. Io stessa ne sono stata vittima: tanti anni fa fui abbandonata su uno zerbino fuori dalla porta di una gentile signora. Avevo sei mesi, mi avevano preso insieme a mio fratello e poi quando non siamo serviti più a nulla e siamo cresciuti siamo stati mollati, così senza tante storie né ripensamenti. A me è andata bene: io e mio fratello siamo stati super fortunati, abbiamo trovato ben due case (la prima della signora che ora non c'è più e poi quella di sua nipote, la mia attuale bipede), sono amata a dismisura, anche troppo a volte. E anche ai miei nuovi fratelli è andata bene: Joy fu lasciato in un garage finchè non lo trovò una volontaria di un rifugio, Stella invece era in un giardino alle prese con un cane che la voleva mordere, Gold era in una scatola abbandonata fuori da un negozio di animali. Ma tanti altri, cani e gatti, ma anche altri animali, persino esotici, vengono gettati in mezzo una strada solo perchè non danno fastidio e non servono più. Che modalità barbara! Tutto questo soprattutto quando si avvicina l'estate e le vacanze. Invece chi ha deciso di prendersi un animale in casa, dovrebbe capire che si sta assumendo una responsabilità a vita. Per fortuna ci sono ottime persone che cercano di frenare questa pratica orribile e alcuni vip ci mettono faccia, cuore e lavoro. Come Giorgio Panariello di cui ho già parlato per i suoi libri contro l'abbandono. Ma anche come Paolo Belli: ha pubblicato, in collaborazione con la LAV, un singolo, “Una piccola bestia di razza di cane”. Il cantante, presentatore e direttore d'orchestra di “Ballando con le stelle” ha dedicato questa canzone ai cagnolini (va bè, ma l'idea è estendibile a noi gatti) per sostenere la campagna contro l'abbandono degli animali e la prevenzione del randagismo. Il brano racconta la storia vera di un cane di quartiere strappato al suo ambiente e ai suoi affetti e trascinato in un canile, dal quale è poi scappato.
Al videoclip, che racconta attraverso gli occhi del protagonista, una fuga che diventa anche viaggio e scoperta, hanno partecipato Neri Marcorè, Pierfrancesco Favino, Tosca D’Aquino, Daniela Poggi, Licia Colò, Fabrizio Frizzi, Giulio Golia, Il Trio Medusa, Irene Fornaciari, Arianna Ciampoli e Raffaele Vannoli. Il progetto sostiene la nuova campagna d’informazione della LAV per la prevenzione del randagismo “Se lo ami lo sterilizzi”, con il patrocinio di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), e la campagna della LAV contro l’abbandono di animali “Abbandonate solo la città” e per favorire le adozioni dai canili “La gratitudine di un cane adottato è smisurata”, tese a responsabilizzare i possessori dei quattro zampe e a garantire il rispetto dei loro diritti.
Onore al merito di queste brave persone che si occupano di noi.