
Cover, che passione! Verrebbe da dire, guardando le uscite discografiche di questo periodo. Però, poi, da gattina maliziosa quale sono, mi viene da pensare che tutti questi rifacimenti di canzoni già di successo siano soltanto un modo per tappare un buco creativo, per nascondere la poca fantasia che circola, per vendere sotto Natale. E' il trionfo del già sentito, di brani storici rifatti a proprio piacimento in tutte le salse. Va bene dagli ex Amici o ex X Factor che si affacciano per la prima volta sul mercato e in trasmissione cantano solo hit celebri. Ma artisti che sono sulla breccia da anni, alcuni da “secoli”, mi sembra davvero un po' troppo. Sarà critica, ma mi sembra una mancanza di coraggio. Posso capirlo in un personaggio come Matteo Beccucci, vincitore di X Factor 2, e pronto alla conferma discografica dopo il debutto di qualche mese fa. Ora propone “Cioccolato amaro e caffè”, un titolo godurioso. Sono otto brani internazionali con i testi trascritti in italiano, come “I didn't know” diventata il singolo “Ti troverò”, “Cigarettes and chocolate milk” trasformata nella title -track, “Victims” di memoria “boygeorgiana” in “Vittime” e “Fragile” di Sting in Fragilità. “Cioccolato amaro e caffè – ha detto il simpatico Matteo – è la messa in opera di tutta l’esperienza accumulata negli anni, da quando ho cominciato a cantare ad oggi, come autore ed arrangiatore, in tante serate nei club e in tutte quelle “situazioni” costituite di tanti gruppi musicali, musicisti diversi o semplici jam”.

Cover tradotte in italiano anche per un'altra stella proveniente da X Factor, Giusy Ferreri. Dopo gli enormi riscontri di “Gaetana”, l'ex cassiera del supermercato si è riaffidata a Tiziano Ferro che ha reso in italiano una serie di brani internazionali per “Fotografie”. Nel cd, anche rifacimenti di Luigi Tenco, "Ciao amore ciao", di Bruno Martino, di Vinicio Capossela e di Paolo Benvegnù. Il singolo è “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano ( e qui solleva un altro mio pensiero: basta con Gaetano, l'avete sfruttato in tutti i modi possibili persino nella pubblicità, solo perchè è morto!).
Niente Rino (meno male!) per un cantante che io amavo alla follia, Francesco Renga.
La sua voce muove nelle mie feline profondità qualcosa di conturbante. Però so rimanere obiettiva. Anche lui ha fatto cover per “Orchestraevoce”, che lancerà sul mercato italiano, spagnolo e francese. Gli auguro tutto il bene possibile, con quella voce può fare quello che vuole, ma per favore Francesco, torna al rock! Nel cd, accompagnato da un'orchestra di 60 elementi, Renga ha rispolverato alcuni classici della canzone italiana, dalla straordinaria “L'immensità” a “Io che non vivo senza te”, addirittura “Un amore così grande”, più “Uomo senza età” presentata lo scorso Sanremo. Un'altra voce da brivido è quella di Mario Biondi, arrivato subito in alto in classifica con “If”. Pubblicato dall'etichetta di Renato Zero, la Tattica, il cd è stato registrato tra Rio de Janeiro, Londra e New York e contiene alcuni inediti, altre cover internazionali, un brano scritto per Biondi da Bacharach e la versione inglese di “E se domani”, “I know it's over”.
Anche una diva della musica italiana si cimenta con le cover: Ornella Vanoni con “Più di te” fa proprie alcuni brani firmati da cantautori uomini, come “Quando tempo e ancora” di Biagio Antonacci e “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani. La Vanoni dimostra di saper cavalcare le mode alla grande: non solo le cover, ma anche l'altra tendenza del pop italiano di oggi, ovvero i duetti. E lei li fa con Gianna Nannini per “I maschi”, unica canzone al femminile in un cd che parla di storie viste al maschile, con Samuele Bersani in “Replay”, con Pino Daniele per “Anima”, con Morandi e Dalla per “Vita” e con Ron in “Non abbiam bisogno di parole”, una delle più belle scritte dal cantautore di Garlasco.
Le cover vanno forte pure all'estero, ma magari qualche disattento non si accorge che sono rifacimenti. Come con “I want to know what love is” ora proposta da Mariah Carey, ma un enorme successo dei primi anni Ottanta dei Foreigner.
Per fortuna che c'è qualcuno che va controcorrente in questo panorama desolante in fatto di creatività. Tra i cd totalmente inediti, ci sono quelli di Sergio Cammariere, Alex Britti, Elisa e soprattutto Lucio Dalla. L'eclettico cantautore bolognese ha fatto una dichiarazione che ha fatto palpitare di gioia il mio cuoricino. “Mi propongono da vent'anni di cantare i successi degli altri, ma non no mai accettato. Se si fa un album si deve sempre avere qualcosa da dire, capisco comunque che il fatto di pubblicare le cover possa avere un senso per il marketing visto che ci avviciniamo al Natale. Per quello che mi riguarda, ho una mia casa di produzione e sono solo distribuito dalla Sony, quindi sono fortunato. Faccio quello che voglio”. Grazie, Lucio.





