
Altro giro, altra corsa! Sotto con un altro ragazzo carino. Ho buon gusto, vero? Finora ho artigliato umani giovani, simpatici, educati e di talento. Adesso tocca ad un cantante rivelazione del momento, grazie a Internet. Si fa chiamare Son, viene da Paestum, vive a Roma e fa un pop rock di ispirazione anglosassone. Il suo primo cd si intitola “Wasted Time” e parla d'amore in tutte le sue sfaccettature. Del resto, Son è proprio un romanticone.
Miao Son, come stai?
“Benissimo. Ho fatto da poco alcuni concerti, è la mia dimensione ideale, sono pieno di adrenalina. Mi sto facendo conoscere e non è facile di questi tempi”.
Con la discografia in crisi, come sei riuscito a coronare il tuo sogno?
“Grazie a myspace, ho fatto una campagna pubblicitaria lì e piano piano anche con il passaparola, sono riuscito ad arrivare ad un'etichetta indipendente. Ci ho messo un anno, ma fare il musicista è sempre stato il mio desiderio. Più che sogno però lo chiamerei incubo: non si comprano più cd, i discografici non investono in progetti nuovi, la gente è nauseata dalle proposte senza spessore, molti gruppi sono creati a tavolino e cambiano nel giro di pochi mesi. Io non ho fretta, spero di riuscire a rimanere a lungo e sono sereno”.
Perchè canti in inglese?
“Mi viene naturale. Ho viaggiato molto in Inghilterra, Scozia e Irlanda per studiare l'inglese. Uno dei miei più cari amici è inglese e quindi con lui parlo questa lingua. E' spontaneo per me esprimermi così. Ho scelto di chiamarmi “Son” proprio perchè sono figlio di quella cultura e musica. Faccio canzoni dal gusto “british”, adoro gli Oasis e i Beatles”.
A proposito, qualcuno dice che la tua voce assomiglia a quella di Paul McCarney nel secondo periodo dei Beatles. Che ne pensi?
“Magari! Sono onorato di un paragone del genere, McCartney è il mio artista preferito perchè è stato lui la mente musicale dei Beatles, il suo basso è la colonna sonora della storia della musica”.
Il tuo cd parla di amore in tutte le sue sfumature, come mai?
“Sono giovane e le sensazioni d'amore sono quelle più facili da inserire in una canzone. Sono le prime impressioni della vita. Poi magari in futuro scriverò altro. C'è anche un secondo filo rosso nel cd, la solitudine”.
Come nel singolo “Song of solitude”?
“Non solo lì. E' un modo per esorcizzarla”
Nell'amore rientra pure quello per gli animali?
“Assolutamente. Ho due cagnoline, a dire il vero una è di mia sorella. Sono una yorkshire e una cocker, si chiamano Lola e Linda, hanno due caratteri diversi, una è vivace e socievole, l'altra è più timida e riservata. Io vivo a Roma, ma scappo spesso a trovarle a casa dei miei a Paestum dove abitano. Così faccio pure scorta di mozzarella di bufala: al mio paese c'è una grande tradizione culinaria, oltre all'archeologia”
Ti piace mangiare?
“Sono un buongustaio, mangio tanto e vorrei trovare una ragazza che sappia apprezzare un buon piatto. Però non so cucinare!”
Beato te, Son. A me tocca mangiare solo pollo, se no sto male. Grazie e in bocca al lupo!
“Ciao, Pretty, è un piacere parlare con te”.






