Il mare d'inverno riluce al di là del Mediterraneo, mentre la brezza soffia imperterrita. Valencia è una città d'acqua e vento. Non a caso, venne scelta come luogo ideale per la Coppa America di vela. Il lungomare, costellato di casette dalle tinte pastello, le ex abitazioni dei pescatori, è fantastico per una passeggiata romantica e per apprezzare l'enorme spiaggia bianca, dove i cani in questa stagione corrono felici. Da lì è un attimo raggiungere le costruzioni moderne in riva al porto, di questa città commerciale che ha fondato la sua Storia proprio sul mare. Si arriva facilmente alla Città delle Scienze, opera dell'architetto valenciano Santiago Calatrava, ideata sul tema della natura e dell'acqua. Gli edifici che la compongono sembrano grosse balene arenate sul vecchio letto del fiume Turia, oggi asciutto e trasformato in giardino. Stanno lì, immobili, bianche e luminose, come cattedrali nel deserto: dentro il mondo interattivo, l'acquario, le esperienze scientifiche, fuori quasi una landa desolata, senza vita. Sarò anche un gattino viaggiatore e aperto alle
novità, ma preferisco i monumenti storici. Ecco allora come un gioiellino, racchiuso in un intrico di viuzze e piazze, l'antico centro di Valencia. Da girare a piedi, per gustarlo al meglio, e ammirare la Cattedrale, un guazzabuglio di stili archittetonici e storici, con la cappella che ospita il calice ritenuto il Santo Graal; la Lonja,
l'antica Borsa della Seta, due palazzi rinascimentali diventati Patrimonio dell'Unesco e unici nel loro genere; il Mercato Centrale, con le offerte di prodotti tipici; la Basilica della Vergine de los Desamparados, collegata alla cattedrale da un arco rinascimentale, e frequentatissima dai locali; la Stazione del Nord con i suoi mosaici art nouveau. C'è tanto da scoprire a Valencia. Ma non ci si può esimere dall'assaggiare le specialità gastronomiche di cui va fiera: il paella, inventata qui, i churros, le fritelle da intingere nella cioccolata calda, i fartos,
un tipo di brioche da consumare con l'horchada, latte di cipero, l'Agua di Valencia, per chi ama i cocktail alcolici, e le immancabili e gustose tapas, con pesce freschissimo. Non si muore certo di fame, in questa città spagnola dal clima splendido. Spesso e volentieri senza pioggia, visto che le nuvole vengono spazzate vie dal vento immancabile, e temperature miti, Valencia è adatta ad ogni stagione dell'anno anche se a marzo, con la Festa delle Fallas, dei falò che bruciano fantocci di cartapesta, raggiunge il culmine della bellezza.
in collaborazione con www.latitudinex.it
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