lunedì 30 gennaio 2012

Il re dei furbi


Siccome sono una gattina indipendente e penso con la mia testolina, detesto “cordialmente” tutti quelli che si mettono su un piedistallo, si atteggiano a guru e ti dicono come vivere. Mi danno veramente sui nervi. Purtroppo capita di incontrali spesso: a me è successo con l’ex insegnante yoga della mia umana, una che predicava bene e razzolava male, che non teneva fede ai principi della sua disciplina e si è rivelata intollerante, invidiosa, pettegola e anche razzista. Ma i suoi “danni” sono limitati a poche persone, a chi la segue da vicino e non se ne accorge in tempo. Peggio fanno quei personaggi che dall’alto della loro popolarità si sentono autorizzati a dettare legge su come bisogna vivere, cosa è meglio per me e per noi, cosa fare e cosa no. Qualche tempo fa questa pretesa ce l’avevano pure Jovanotti e Piero Pelù, si sentivano molto esempio da seguire e pontificavano a destra e a sinistra. Ora mi pare che si siano ridimensionati, entrambi. Non so i motivi (forse non vendevano più?, sono maliziosa!), so solo che in passato i due erano davvero insopportabili e adesso mi sembrano scesi dal piedistallo dove si erano messi da soli. Ma c’è uno che continua a fare il guru instancabilmente. Adriano Celentano. Per carità, è stato un grande artista negli anni Sessanta e Settanta, ha detto cose che purtroppo si sono avverate, tipo “dove una volta c’era l’erba ora c’è una città”, ha parlato di temi condivisibili come il rispetto per la natura. Però basta, profeta dei cojote dei miei fratelli, perché io essendo femmina non li ho. Mi fa davvero “ingattare” che per dire le sue banalità e i suoi silenzi in tv il pseudo profeta si becchi la bellezza di 300 mila euro a puntata al Festival di Sanremo. E ricordo, a chi fosse sfuggito il particolare, che Celentano è anche in promozione con un cd: quindi a fare l’ospite, visto che devi pubblicizzare qualcosa, ci vai gratis. E invece no, tutta una serie di manfrine ( va, non va, ha firmato, vuole la libertà di parola) di cui non ce ne può fregare di meno. Anzi, mi fanno solo infuriare. Sono solo polemichine per attirare l’attenzione su un festival morente da secoli. Mi sono accorta che il Festival non interessa più a nessuno. Hanno chiamato il “Molleggiato” con la scusa che fa audience e sono stati pronti a calarsi i pantaloni per lui, invece di investire il canone pagato con i nostri soldi in qualche cosa altro: se proprio li hai da buttar via, perché non li doni a qualche canile o gattile bisognoso? Toh, potrebbe essere un’idea per il cantante, ma dubito che il denaro non finirà nel suo portafoglio. Tutto per qualche monologo da guru su cosa dobbiamo fare noi, poveri mentecatti che non ci arriviamo da soli senza la sua guida. Il re degli ignoranti mica è scemo come noi, si porta via fior di quattrini e si fa pubblicità al cd retribuita. Tutta colpa di quei milioni di persone che lo vedranno in tv, anche solo per curiosità, per sapere cosa dirà mai uno che ha un guadagno così notevole. E fanno il suo gioco. Invece di non guardarlo più e lasciare che Celentano faccia il santone in famiglia e non più in tv. Una volta “invitò” a spegnere la tv, dubito che oggi lo rifarebbe, magari solo quando in onda non c’è lui!

1 commento:

Fiorella ha detto...

ahahah io il festival non lo guardo da anni....e Celentano....è quel dì che non lo ascolto