sabato 30 maggio 2009

In coro per l'Abruzzo


Tutti insieme appassionatamente. Sembra essere questo il nuovo trend della musica italiana dal vivo unito alla voglia di fare qualcosa per solidarietà. Ecco allora Renato Zero in veste di gran cerimoniere di “Corale per il Popolo d'Abruzzo”, il mega concerto evento allo stadio Olimpico di Roma il prossimo 20 giugno 2009. Da brava inviata, mi sono infiltrata alla conferenza stampa di presentazione e mi sono trovata davanti il re dei sorcini per eccellenza! Anche se io sono una micia che non si fa scappare un topolino, non gli ho fatto niente, ovviamente. E come potrei?! Renato è un mito per tutti, un artista straordinario dotato di grande carisma e comunicatività, anche se un po' offuscato dagli anni che passano. Con lui, sul palco, ci saranno Fiorella Mannoia (che il giorno dopo sarà a Milano per il concerto organizzato da Laura Pausini con tutte le stelle femminile della musica italiana), gli ex nemici Gigi D'Alessio (dalla mente super matematica perchè snocciola divisioni e moltiplicazioni in base alla durata delle canzoni e al tempo effettivo dell'evento) e Pino Daniele (muto alla conferenza stampa, si lascia andare solo per una battuta stupida che non c'entra nulla con l'intento della manifestazione), un sorprendentemente simpatico Ivano Fossati, oltre ai presentatori della serata Serena Dandini e un effervescente Giorgio Panariello. Accanto a loro, saliranno sul palco altri big, come Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Lucio Dalla, Alex Britti e ospiti come Tosca, Ron, Michele Zarrillo, Mario Biondi, tanti altri ancora si aggiungeranno durante questi giorni di working progress. Prima che tiri fuori gli artigli e faccia un boccone del re dei sorcini, mi faccio raccontare da Renato alcune curiosità sul concertone.
Miao Renato, come sarà l'evento?
“A costo quasi zero, stiamo cercando di ridurre tutte le spese. Il Coni ha offerto lo stadio, altre aziende ci hanno fornito di tutto quello che può servire, dall'acqua minerale alla carta delle cartelline stampa, non ci sono prevendite per i biglietti, noi rinunciamo ai compensi, gli ospiti vip che abbiamo invitato dovranno fare la loro bella fila al botteghino e comprarsi il ticket. Non ci sarà nessun tipo di biglietto omaggio”.
C'è un progetto particolare a cui sarà devoluto l'incasso?
“E' tutto per l'Università dell'Aquila. Ci sarà un sito internet che seguirà da vicino e nel tempo come verranno spesi i soldi per ricostruire le strutture necessarie. Nonostante il terremoto, gli studenti hanno continuato a studiare, alcuni si sono laureati nelle tende, e il prossimo anno scolastico riprenderanno i corsi normalmente. I ragazzi sono il nostro avvenire e L'Aquila è da sempre una città universitaria”.
Si aggiungeranno altri artisti? Quante canzoni canterete?
“La motivazione è molto forte, disarmante, fa leva senza indugio nel cuore dei colleghi. Anche se alcuni, giustamente, prima di esporsi hanno voluto sincerarsi della bontà dell'operazione e rassicurarsi dell'esito positivo. Probabilmente ci saranno duetti e collaborazioni sul palco. Ancora non c'è una scaletta o un'idea di repertorio, saranno tre ore e mezzo di musica, in teoria quattro canzoni a testa. Ma tutto può cambiare da qui al 20 giugno e nessuno sta a sindacare per un po' di spazio in più o in meno rispetto agli altri”.
E' previsto un dvd della serata?
“No, sarà un evento unico. Chi vuole vederci deve alzare le chiappe e venire allo stadio. Nessuna telecamera o diavoleria elettronica per registrare. Così ci sarà la massima libertà di espressione senza essere spiati da nessuno. Però vorrei chiedere a RaiTre di mandare il concerto in diretta solo in Abruzzo. Siamo qui per gli abruzzesi ed è giusto che loro possano seguirci”.
Info: www.coraleperilpopolodabruzzo.com

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