venerdì 7 ottobre 2011

L'Accademia delle Star noiose


C'era bisogno di un nuovo talent-show? Della brutta copia di X Factor? Sono domande spontanee dopo pochi minuti di visione della seconda puntata di Star Academy. Uno capisce immediatamente perchè è un flop. Che barba, che noia! direbbe la signora Mondaini. Non solo. Siccome sono un gattino pestifero, ma in fondo molto buono, stendo un velo pietoso sui concorrenti, stonati come campane fuori uso. In fondo, loro sono
carne da macello, pardon, da talent, per mettere su un programma che, copiando miseramente a destra e sinistra, è inutile. Ormai è un dato accertato che in giuria ci possa essere chiunque, anche chi non ha mai fatto musica: salvo solo Roy Paci e Ornella Vanoni, giusto per la carriera, perrchè ormai sembra destinata ad una valida pensione, anche se vuole fare "forever young": tra lei e l'ospite Baglioni ( a tratti decisamente imbarazzante, come quando ride da solo alle proprie stupide battute) non si sa chi ha dato più soldi al chirurgo plastico. Comunque sia, onore al passato di entrambi, ripeto al passato, non al presente. Mi attirerò parecchie critiche, ma non sopporto Nicola Savino, non mi fa ridere, non dice niente di intelligente, ha una
voce che arriva talmente fastidiosa alle mie orecchie che mi graffierei tutto pur di evitarla. Non ho mai capito perchè lo mettano dovunque in tv. E non riesco a capire come mai un giovane rampante presentatore (e sono pochi, in questa tv di dinosauri) non sfrutti al meglio tutte le opportunità che gli si offrono: possibile che Facchinetti non voglia crescere, voglia rimanere sempre e solo quello urlante di "push the bottom"? E poi, ma chi cavolo ha i soldi e la voglia di televotare queste aspiranti meteore (ovviamente se gli va bene)? Sui tutor, beh, mi dispiace per Ron, cantautore di talento e persona splendida, che si deve giustificare per aver scelto l'ultima hit di Giorgia (perchè le nuove promesse della musica devo sempre copiarla?), che non è una grandissima canzone e ha l'unico merito di aver umanizzato la sua interprete. Anche Gianluca Grignani, con la sua follia artistica, è un esempio di talento, mentre Mietta e Syria non hanno venduto un disco in vita loro, ma almeno la seconda è cresciuta in questo ambiente e negli ultimi tempi ha cercato di fare passi avanti, spingendosi in territori underground. Dopo poco più di un'ora, mi sono decisamente annoiato e ho cambiato canale. Altro giro, altre canzoni, stavolta cantate da ragazzini imberbi: non sopporto i bimbi che giocano a fare i grandi e non sopporto tutti questi programmi fotocopia. Se ce n'è uno, perchè replicare all'infinito? Basta! Aridatece X Factor o Amici!

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