Quanto serve in Italia avere uno "sponsor" alle spalle? Tantissimo, altrimenti non vai da nessuna parte. Me ne rendo conto anch'io gattina multimediale. E' la domanda che mi sono fatta leggendo i nominativi dei giovani scelti per il Festival di Sanremo. Siccome sono smaliziata e so benissimo quali e quanti inciuci ci siano dietro le quinte della manifestazione, non mi sono stupita più di tanto che a passare il "turno" siano stati tutti personaggi con una casa discografica potente alle spalle. Non metto in dubbio le loro qualità, almeno al momento. Quello che mi infastidisce è che quest'anno gli organizzatori avrebbero voluto tenere in considerazione il giudizio del pubblico. Così almeno hanno detto, ma il risultato è ben altro. Hanno messo on line i brani e gli artisti per essere scelti dalla gente e invece poi la selezione è stata fatta nelle solite stanze che contano. Perchè, poi, dire che possono partecipare tutti, anche i ragazzi senza etichetta discografica, quando non è vero nulla? Hanno solo illuso i quasi cento partecipanti, alcuni dei quali, come la mia amica Kimel (nella foto), ci provano da una vita e si scontrano sistematicamente con i super raccomandanti. Lo so, è in tutti i campi che funziona così in Italia, la mia bipede e io ne sappiamo qualcosa. E a volte ci sentiamo come Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento.
Ma tornando al Festival e ai giovani, mi chiedo perchè far spendere cifre per realizzare il brano, il video, fare l'audizione alla Rai di Roma, quando è già tutto deciso dalle majors. Che non pagheranno un euro per i loro artisti e che porteranno
gli ospiti internazionali e quindi bisogna compensarle. Il solito vecchio discorso legato a tutte le edizioni del Festival, dove a prevaricare sono solo gli interessi economici e le amicizie potenti. Detto questo, è anche vero che on line tra i giovani in proncinto di essere scelti c'erano pure altri sotto contratto con le case discografiche e a quanto so alcuni erano molto ascoltati dalla gente. Come abbiano fatto a sentire i brani, poi, per me resta un mistero. Mi sono collegata tremila volte per avere un'idea delle canzoni e dei personaggi, ma non sono mai riuscita a scaricare qualcosa. Colpa del mio computer? Voglio essere magnanima e una volta tanto
credulona. Però mi dispiace sinceramente per quei ragazzi che si erano illusi di potercela fare e che magari avevano fatto un brano profondo e non solo la canzonetta pop usa e getta. Ma a Sanremo, come in tutta la tv attuale, contano sempre di più una bella faccina per essere votati dalle ragazzine a casa, un look giusto e soprattutto le conoscenze importanti. Il talento è un optional.
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